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Modena. Il lambrusco non fa sconti e resta al top tra i vini migliori

Il circuito “Città del Vino” premia le migliori cantine di Castelvetro, Bomporto, Carpi, Ravarino, Formigine e Maranello

Nel 2001 fu chiamato “Selezione del Sindaco”, un nome che racconta tutta l’originalità del concorso enologico internazionale Città del Vino; il sindaco di una “Città del Vino” presenta idealmente i suoi vini in rassegna per valorizzare la qualità delle produzioni vitivinicole locali.

Il nome è cambiato ma l’originalità è rimasta la stessa: infatti il Concorso premia ancora oggi le aziende vitivinicole e i loro vini, ma premia anche i Comuni dove le aziende operano.


«Nel rispetto delle regole dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino – spiega l’organizzazione – il concorso premia solo il 30% dei vini in rassegna, per garantire il massimo rigore e al tempo stesso valorizzare la migliore qualità dei vini».

In palio c’erano Gran Medaglia d’Oro (92/100), Medaglia d’Oro (85/100) e Medaglia d’Argento (82/100). Punteggio minimo 80/100 per la medaglia di Bronzo. E a farla da padrona, nel concorso che si è tenuto a maggio a Castelvetro, è stato il territorio modenese, capace di esaltarsi ed esaltare grazie al “suo” lambrusco. Un merito e un’attenzione particolari che sono stati sanciti durante le premiazioni avvenute ieri presso l’ex Aem in via Buon Pastore. La curiosità dell’iniziativa dell’ente presieduto da Floriano Zambon, è stata propria la presenza dei sindaci delle aziende agricole premiate, un modo per legare ancora di più il territorio alle sue viti. Tra loro anche Angelo Giovannini (Bomporto), Luigi Zironi (Maranello) e la vice di Castelvetro, Giorgia Mezzacqui.

Straordinarie le prestazioni del lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc “Vigna Ca’ Del Fiore” dell’azienda Manicardi, capace di conquistare un sontuoso 92,8 come punteggio; eccellente anche il lambrusco Sorbara “C’era una volta” della cantina Fratelli Carafoli di Ravarino che arriva a 92 punti. Per entrambi è arrivata la Gran Medaglia d’Oro.

Benissimo anche la cantina di Santa Croce di Carpi con “Il Lambrusco” che si attesta a 90,2 e “La Tradizione”. Doppio premio pure per l’azienda agricola Garuti Dante Elio e Romeo di Bomporto che con “Valentina” conquista un 89,6 di punteggio, concedendo il bis con il “Dante Secco” fatto di Sorbara Dop.

Questi gli altri premiati modenesi: “Tenute Campana Sergio” di Campogalliano; Pedemontana di Formigine; Terraquilia di Guiglia; Marchesi di Ravarino. Per Castelvetro spazio a: Ca’ Montanari, Cantina Settecani, Corte Manzini, Fattoria Moretto, La Galvana e La Piana.

«La XIX edizione del concorso enologico internazionale “Città del vino – spiegavano gli organizzatori nel bando di concorso – si propone di valorizzare la cultura del vino, i vini di qualità ed i territori ove essi vengono prodotti, nel rispetto della tradizione ed ottenuti in Europa nei territori dei Comuni Soci di Recevin, delle associazioni nazionali delle Città del Vino e di tutte le comunità a forte vocazione vitivinicola del mondo, per favorirne la conoscenza anche attraverso i moderni strumenti di comunicazione. Vogliamo far conoscere al pubblico le caratteristiche dei vini e dei vitigni dei diversi Paesi, aiutando il consumatore ad avere un riferimento, attraverso un criterio di selezione e fiducia, per un’offerta più articolata e consapevole. E infine puntiamo a sostenere i sindaci dei Comuni a forte vocazione vitivinicola nel ruolo da essi svolto di animatori dello sviluppo economico locale».

Il Comitato tecnico scientifico è presieduto dal professor Vincenzo Gerbi, docente di Enologia all’Università diTorino, ed èd è composto da Paolo Corbini, direttore dell’associazione nazionale Città del Vino e responsabile tecnico del concorso; Josè Arruda, segretario di Città del Vino del Portogallo. —

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