Contenuto riservato agli abbonati

Modena. Al parco dei Fiori recisi premi e volantini provocatori

Riconoscimenti ai volontari  che hanno sistemato l’area ma spuntano messaggi che criticano Comune e Familiari vittime della Strada

Gabriele Farina

Il restauro delle panchine e la cura dell’ambiente non bastavano. Tra un intervento e l’altro, al parco dei Fiori recisi i volontari si ritrovano a combattere con cartelli e volantini di dubbio gusto. I destinatari sono il Comune, il nome del parco e l’associazione italiana Familiari e vittime della strada. «Pedone, ciclista, aiuto: nessuno si è preoccupato gran chè (sic) di te – si legge in un volantino sotto il logo dell’associazione (non autorizzato) – le piste ciclabili e i marciapiedi modenesi sono un orrore di buche, paletti, cordoli, radici… attraversamenti pedonali dove nessuno si ferma: occhio».


Un messaggio da cui prende le distanze Franco Piacentini, responsabile modenese dei Familiari e vittime della strada. «È un modo sbagliato per esprimere le proprie idee – dice – Se qualcuno ne da proporre non è il sistema».

I volontari del verde/panchine del comitato anziani Orti S. Agnese-San Damaso hanno trovato oltre quaranta volantini negli ultimi giorni. Marco Testoni indica le colonne intorno al chiostro circolare in cui sono stati rinvenuti, assieme a due scritte blasfeme, cancellate dai volontari di Vivere Sicuri. L’intestazione del volantino presenta il logo del Comune (usato senza permesso) e una scritta polemica: «Noi ci interessa solo del Motor Valley, cosa vuoi che ce ne freghi delle vittime strada».

«Mi aspetto che la Prefettura convochi il tavolo unico – invoca Piacentini – Ormai sono due anni che non ci vediamo e non abbiamo il polso della situazione».

L’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi apprezza «la lotta al vandalismo» prima di premiare i volontari per l’impegno. «Il gruppo sta facendo un lavoro incredibile – assicura il presidente Villiam Martinelli – Sono sorpreso di quanto i volontari siano laboriosi e instancabili».

La la pulizia dell’area è immortalata in una collezione di fotografie e in una targa sotto una delle panchine restaurate. Il ringraziamento porta il logo del Comune, ma stavolta è quello vero, come gli attestati di merito. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA