Formigine. Auto fantasma e prestanomi: perquisizioni e nuovi indagati

È già stata scoperta un’evasione fiscale complessiva di 430mila euro Il lavoro di polizia locale e carabinieri continua anche tra Lombardia e Piemonte

FORMIGINE. A metà giugno, su delega della Procura della Repubblica di Monza, la polizia locale di Formigine insieme al comando stazione carabinieri di Seregno ed al nucleo crimini informatici e telematici della polizia locale di Milano hanno dato corso ad alcune perquisizioni nei confronti di alcune agenzie pratiche auto sulla ipotesi investigativa di possibile truffa ai danni dello Stato in concorso e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale.

Tale attività è iniziata in sinergia tra i comandi della polizia locale e dei carabinieri di Seregno a seguito di una lunga e complessa attività di indagine riguardante il mercato delle auto fantasma gestita dalle così dette teste di legno, persone cioè che con raggiri e finti passaggi di proprietà si intestano veicoli di ogni genere che poi vengono utilizzati per furti, rapine e altri reati di vario genere.


L’attività coordinata è frutto di mesi di lavoro di indagine e di intreccio dei dati, azione che si è resa possibile grazie alla professionalità delle parti coinvolte e della Procura locale.

Nel mese di maggio sono state condotte altre perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria della Procura di Alessandria, sul territorio piemontese queste perquisizioni sono state delegate, per conto della polizia locale di Formigine, al locale comando polizia locale di Novi Ligure che con grande professionalità è riuscito, con i suoi operatori, a reperire materiale utile alle successive indagini che porteranno probabilmente ad ulteriori sviluppi.

Anche in questo caso i reati contestati agli indagati si riferivano a truffa ai danni dello Stato in concorso e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale.

Quanto avvenuto è la dimostrazione del controllo capillare del territorio messo in campo, anche in periodo di pandemia, dai reparti territoriali dell’Arma dei carabinieri e dalle polizie locali che lavorando in sincronia, nonostante l’appartenenza a diverse regioni, hanno portato all’individuazione non solo di vari prestanomi bensì alla segnalazione di centinaia di veicoli a carico dei quali verrà chiesta la radiazione per la successiva confisca. Nel frattempo la polizia locale di Formigine ha proceduto a deferire all’autorità giudiziaria 7 persone, 2 italiane e 5 straniere dell’est Europa, per truffa ai danni dello Stato, false attestazioni e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Oltre ad esser evasori fiscali sconosciuti al fisco e prestanomi, 6 percepivano il reddito di cittadinanza, 2 erano addirittura irreperibili su territorio italiano.

Gli operatori hanno calcolato una evasione di circa 430mila euro e segnalato, ai fini del recupero, una somma pari a 65mila euro di redditi di cittadinanza percepiti da persone non aventi tdiritto.

La parte tributaria è stata accertata grazie al grande lavoro svolto dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Modena su richiesta di collaborazione della polizia òocale di Formigine.

“È importante la tutela di tutti coloro che circolano regolarmente su strada, ma anche la lotta alla evasione fiscale causata, in questi casi, dai concessionari fittizi che con partite iva aperte per il commercio di veicoli risultano sconosciuti al fisco, allo stesso tempo usufruiscono di redditi di cittadinanza o redditi di emergenza”: fanno sapere dalla polizia locale formiginese.

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