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Il Cersaie di settembre atteso trampolino per il rilancio definitivo

Nei padiglioni della fiera di Bologna attesi quasi 600 espositori Vetrina fondamentale per proporre al mercato nuove soluzioni 

È la prima fiera internazionale di settore organizzata in Italia dalla fine dell’emergenza dovuta alla pandemia. È il Cersaie, che si svolgerà a Bologna dal 27 settembre al primo ottobre. La più importante manifestazione fieristica internazionale dedicata alla ceramica per architettura e dell’arredobagno, giunta alla trentottesima edizione, tornerà nei padiglioni della Fiera del capoluogo regionale dopo lo stop del 2020 dovuto al Covid. Per la cinque giorni bolognese sono attesi quasi 600 espositori, che hanno già occupato ormai tutti gli spazi disponibili. Per il 41% si tratta di stranieri, provenienti da 25 paesi. Tra gli espositori 160 hanno prenotato gli spazi più grandi, tra i 200 e i 400 metri quadrati. La manifestazione occuperà per intero i 15 padiglioni della Fiera di Bologna. Ovviamente il Cersaie prevede adeguate misure sanitarie per accogliere i visitatori in sicurezza: potranno essere accolte fino a 50mila persone. Tutte le istituzioni, associazioni e realtà economiche che hanno partecipato qualche giorno fa a Bologna alla presentazione ufficiale della manifestazione hanno sottoscritto una lettera di invito al Cersaie rivolta al presidente del consiglio Mario Draghi, che già il 24 maggio peraltro aveva compiuto una visita nel distretto ceramico. Nell’occasione il premier aveva visitato lo stabilimento produttivo di un’azienda ceramica dotata di impianti di ultima generazione, a testimonianza del livello di eccellenza e di sostenibilità raggiunto dall’intero settore nel nostro paese, che nell’ultimo quinquennio ha investito in innovazione tecnologica 2,2 miliardi di euro. L’attenzione al “bene casa” in tutto il mondo, unita alle caratteristiche di salubrità, sostenibilità e durevolezza della ceramica ne stanno spingendo il consumo nei diversi continenti. A seguito della pandemia, il bisogno di superfici facilmente pulibili e igienizzabili non è mai stato così forte e, grazie proprio alle loro intrinseche qualità, le piastrelle sono diventate un materiale da rivestimento molto ambìto. Ovviamente le imprese italiane (e lo dimostreranno al prossimo Cersaie) offrono un’ampia varietà di prodotti e di innovativi sistemi di posa, che riflettono le attuali tendenze nel mondo dell’architettura, dell’edilizia e del design. Piastrelle di grande formato con design iperrealistici ed espressivi, lastre che possono essere utilizzate anche per realizzare pavimenti e rivestimenti senza soluzione di continuità, nonché arredi personalizzati come controsoffitti, piani di lavoro, tavoli, isole, mobili bagno e altro ancora. I motivi decorativi e colorati e gli effetti di materiali naturali, come cemento, legno e marmo, rivaleggiano poi con l’aspetto del materiale a cui si ispirano grazie alla stampa ad alta definizione e agli innovativi smalti 3D. Ricordiamo che le imprese attive in Italia nella produzione di piastrelle, ceramica sanitaria, porcellana sono complessivamente 271, occupano circa 26.750 addetti diretti e fatturano 6,2 miliardi di euro. A questi dati va aggiunta l’internazionalizzazione produttiva in Europa e Nord America. —

G.M.


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