«Punire i turisti maleducati che sporcano il parco fluviale»

L’appello di chi frequenta le rive del Panaro in particolare nella zona di Casona Il sindaco: «Controlli tra i rifiuti per risalire ai “furbi”. Pensiamo a telecamere»

Edda Ansaloni

Marano. Buste di plastica ripiene di rifiuti organici, bottiglie, piatti, bicchieri di plastica, bottiglie di vetro rotte e tanti altri oggetti gettati sul ciglio della strada e nella scarpata a pochi metri dalle sponde del fiume Panaro denunciano un degrado inaccettabile nell’area del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. Nello specifico stiamo parlando dell’area di Casona, frazione di Marano. Una zona molto frequentata, in particolare in questo periodo estivo.


Sono gli stessi fruitori del Parco, che denunciano la situazione: «Con quest’afa così opprimente e con la situazione legata al Covid – spiegano – ci rechiamo spesso con le nostre famiglie in riva al fiume, per cercare un po’ di refrigerio e per far svagare i bambini. Purtroppo vi sono persone che non hanno alcun riguarda per gli altri e per l’ambiente e gettano i resti dei loro pranzi sul ciglio della strada e nella scarpata. Non è difficile capire-proseguono- che basta una piovuta, per far entrare tutta quella spazzatura nel fiume, che poi la trasporterà, inevitabilmente, nel mare. In questa zona ci sono aree attrezzate, anche per fare grigliate e bidoni dove deporre poi i resti. Peccato che alcuni fruitori dei quest’area non abbiano alcun riguardo e che non si facciano scrupoli a creare vere e proprie mini-discariche, che portano anche insetti e topi. Vorremmo anche sottolineare che tra i sassi, in riva al fiume, vi sono bottiglie rotte, che possono diventare molto pericolose per i bambini. Molti di noi, vista anche la situazione attuale, non si possano permettere una vera e propria vacanza e il venire al fiume con la famiglia, è il nostro momento di svago, che ci dovrebbe anche portare benessere. Per poter usufruire della bellezza del luogo e respirare un po’ di aria salubre, chiediamo a chi di dovere di effettuare controlli e di multare severamente tutti coloro che gettano i rifiuti e che inquinano l’ambiente, con il loro comportamento. Crediamo che, come cittadini, abbiamo il diritto di usufruire di quest’area, che deve essere tenuta con il massimo della cura».

E proprio in questo senso interviene Giovanni Galli, sindaco di Marano: «I controlli ci sono e sono costanti, sia da parte delle Gev che della Polizia locale. In diversi casi si controllano i rifiuti per cercare di risalire a chi li ha abbandonati. Un compito non dei più facili, ma importantissimo. Dove c’è un presidio, ovvero il chiosco, ci sono anche i bidoni, sono stati sistemanti di recente nella zona del campo sportivo. Chiaramente non possono essere posizionati lungo tutto il “percorso sole”. L’invito, dunque, è di portare lì i rifiuti». Galli, poi, aggiunge: «Stiamo anche pensando di istallare delle telecamere mobili in certe aree. Allo stesso tempo continuano le spedizioni per la pulizia, anche da parte dei volontari. Mi permetto di aggiungere che scrivere sui giornali degli abbandoni è utile per sensibilizzare e responsabilizzare cittadini».

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