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Covid. Rientro da viaggi e vacanze: 168 modenesi in quarantena

Davide Ferrari (Ausl): «In totale sono 12 i positivi scoperti dopo il ritorno a casa»

MODENA. Sono 168 i cittadini residenti nel Modenese che si trovano in quarantena precauzionale perché rientrati da Paesi a rischio.

A renderlo noto il dottor Davide Ferrari, direttore della Sanità pubblica dell’Ausl di Modena, che affronta il delicato e cruciale tema delle vacanze e dei viaggi. Come noto da diverse settimane in alcune zone del mondo la situazione dell’epidemia si sta facendo preoccupante. Non solo, specie in vacanza si tende a osservare in modo meno rigoroso le regole di distanziamento e quindi è più facile contrarre il virus.


Al momento i casi sono ancora relativamente pochi: «Nella settimana tra il 7 e il 13 luglio – dice il dottor Ferrari – abbiamo avuto 4 casi di Covid in cittadini rientrati dall’estero e 8 casi in cittadini rientrati da viaggi/vacanze in Italia. Per quanto riguarda gli isolamenti, al 16 luglio abbiamo in provincia di Modena 168 cittadini in quarantena precauzionale perché rientrati da Paesi a rischio».

A luglio sono soprattutto i più giovani a viaggiare, anche i minorenni. Vacanze studio, mare, periodi lontano da casa senza i genitori. Il dottor Ferrari fornisce alcuni consigli: «È sempre fondamentale anche in vacanza il rispetto delle misure di prevenzione (mascherine, distanziamento, igienizzazione): tale comportamento è importante in ogni circostanza e quindi il primo consiglio ai genitori è promuovere i comportamenti corretti, non solo a parole ma anche con l’esempio».

Il dottor Ferrari consiglia ai genitori di sottoporre i figli a tampone in determinati casi: «Può essere poi valutata l’opportunità di un tampone di controllo al rientro anche quando non obbligatorio (in questo caso quindi a pagamento a carico del richiedente), in relazione a situazioni specifiche, ad esempio se in famiglia vi sono persone fragili e non vaccinate. Però quello che è più importante è aderire alla campagna di vaccinazione e quindi il consiglio ai genitori, che poi diventa una raccomandazione, è vaccinare i propri figli, a partire dai 12 anni, e di vaccinarsi a loro volta qualora non l’avessero ancora fatto».

Sulle regole burocratiche per il rientro dall’estero le norme cambiano di giorno in giorno. Qui riportiamo quelle vigenti al momento della stampa del quotidiano.

Per entrare in Italia da Paesi europei o dell’area Schengen serve la Certificazione verde Covid-19, che viene rilasciata dopo aver completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, oppure esser guariti dal Covid oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. È possibile l’ingresso in Italia con le certificazioni emesse dai rispettivi Paesi anche da Israele, Stati Uniti, Giappone e Canada alle stesse condizioni dei Paesi Europei. Per chi proviene dal Regno Unito (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell'isola di Cipro), con l’ordinanza del 18 giugno 2021, è stata introdotta la misura della quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone. Per tutti gli altri Paesi è necessario consultare il sito del ministero della Salute alla sezione viaggiatori. —

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