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Frassinoro. Rievocazioni, musica, mercati per i 950 anni dell’abbazia

Un mese di iniziative con uno sguardo al futuro e una piattaforma digitale in cui l’area verrà censita per risalire alle realtà presenti oltre 9 secoli fa

FRASSINORO. Raggiungere 950 anni e guardare al futuro. L’abbazia di Frassinoro si prepara a festeggiare nove secoli e mezzo di storia.

Spettacoli e concerti, rievocazioni e laboratori, mercatini e mostre accompagneranno il pubblico da sabato 24 luglio a domenica 29 agosto. Le lancette del tempo oscilleranno di continuo tra il 1071 (l’anno della fondazione) e il 2021, pensando alle prossime generazioni. I piani temporali si fonderanno già dal giorno dell’inaugurazione.

Sabato 24 alle 14 gli sbandieratori di Contrada Monticelli avvieranno in abbazia spettacoli itineranti mentre il gruppo storico San Galgano compirà un tuffo nel passato. I più giovani potranno infatti conoscere da vicino come si viveva e si mangiava nel Medioevo, provando il tiro con l’arco e conoscendo gli accampamenti dell’epoca. Il castello della Badia ospiterà la cerimonia di apertura dalle 19 sia dal vivo sia in streaming.

Sarà l’occasione di presentare lo sbarco dell’abbazia sulla piattaforma digitale Lodovico a cura della Fondazione di Modena. «Stiamo implementando la digitalizzazione – esordisce Matteo Al Kalak, consigliere d’indirizzo della Fondazione – censendo Frassinoro e tutte le sue terre. Attraverso i documenti si riesce a comprendere le realtà presenti prima e durante la fondazione dell’abbazia». Domenica 29 agosto è la data del compleanno vero e proprio. Le celebrazioni finali andranno avanti dalle 9 alle 17 con diversi motivi d’interesse, dalla messa con il vescovo don Erio Castellucci alla riscoperta del brano Cives Apostolorum grazie alla Tavolata Armonica.

«Il gruppo di cantori medievali interpreterà il famoso canto – dice don Luca Pazzaglia, parroco della chiesa Beata Vergine Assunta – che non era più eseguito da secoli. Sarà anche scoperto il bassorilievo realizzato dall’artista locale Dario Tazzioli, che rappresenta la fondazione dell’abbazia». Gli spettacoli inizieranno domenica 25 luglio alle 17 (sempre in abbazia) all’insegna del fuoco, dell’equilibrio e della giocoleria. Alla stessa ora il castello diverrà la sede delle parole in musica “Le armi, i cavalieri, le arti e l’amore” con l’Accademia dell’Archipendolo. Il “videomapping” accompagnerà la degustazione “A cena con i Longobardi” in abbazia dalle 20. Dalle 21 il circo in piazza con il “Gran Galà Baraonda”. Lo street food debutterà venerdì 6 agosto alle 20 in piazza. Sabato 7 agosto i bambini realizzeranno dalle 16 in abbazia il logo per i 950 anni. Alle 10 di domenica 8 agosto sarà rinnovato in castello il patto di gemellaggio con il Comune transalpino di La Chaise Dieu.

«Siamo una piccola comunità basata moltissimo sul volontariato – osserva il sindaco Oreste Capelli – e i rapporti reciproci. Il volontariato s’è un po’ arrestato con la pandemia. Adesso vogliamo buttare il cuore oltre l’ostacolo e provare a ripartire». —