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Modena.  Auto ad alta velocità e vandali: i nuovi nemici dei gruppi di controllo di vicinato

Incontro tra i gruppi di controllo e le autorità cittadine: «Giovani annoiati e auto che sfrecciano: ecco i problemi» 

MODENA Auto sfreccianti e furti, vandalismi e spaccio. I gruppi del controllo di vicinato modenesi stilano la lista dei problemi. I coordinatori dei vari gruppi intervengono nel pomeriggio di ieri nella sede della Polizia Locale.

«La velocità è la prima criticità: le auto che provengono da Portile sfrecciano come bolidi», esordisce Mauro Del Carlo, coordinatore del gruppo di Paganine. Il quadro del momento disegnatp da Del Carlo rivela furti in calo e segnalazioni in aumento.


«Abbiamo chiesto di vedere le pattuglie in strada dalle 7,30 alle 9 - aggiunge Del Carlo - ovvero gli orari in cui passano più veloce».

Il superamento dei limiti di velocità non è un’esclusiva di Paganine e Portile. «Abbiamo un grossissimo problema di traffico - interviene Andrea Gaddi, coordinatore di un gruppo del Quartiere 4 - Via Pitagora è un bypass naturale del semaforo. Chi vuole andare verso viale Italia e strada San Faustino passa a tutta velocità. Accade soprattutto dalle 7 alle 9, ma anche gli orari serali sono tremendi». Gaddi cita «parcheggi selvaggi» e rumori nei pressi del parco Ferrari. Come Del Carlo, il coordinatore apprezza la rete che si sta formando tra gli 89 gruppi di controllo di vicinato attivi e le forze dell’ordine. «Ci siamo organizzati meglio – prosegue Gaddi – e abbiamo sempre avuto un controllo territoriale del traffico, delle targhe, della gente che passava». Del Carlo rivendica un’azione quotidiana di ascolto, suonando se necessario ai campanelli delle case.

Ad Albareto i controllori di vicinato scendono invece in strada per ostacolare gli atti di vandalismo. «Ieri notte ho fatto un servizio di volontariato contro i vandali – sottolinea Paolo Pezzetti, coordinatore di uno dei due gruppi della frazione – Abbiamo giovani che non stanno fermi e sono vigliacchi. Se vai a controllare non viene fuori nessuno. Se invece non c’è nessuno, ti rompono gli oggetti, ti fanno la pipì e la cacca». Pezzetti rimarca l’arresto di un presunto spacciatore tra i risultati ottenuti come controllo di vicinato. «Abbiamo chiesto un rinforzo di telecamere – aggiunge il coordinatore – perché alcune zone sono “talloni di Achille” e le persone riescono a entrare senza farsi vedere».

Ne sono previste trenta (nelle zone Sud e Sant’Anna) entro la fine dell’estate e altri 23 occhi elettronici nei dintorni di viale Gramsci per l’anno prossimo. I vandalismi coinvolgono la zona della parrocchia Santa Rita. «Le problematiche possono essere qualche rottura dei vetri delle auto nei parcheggi – precisa Paolo Vaccari, coordinatore del controllo di vicinato locale – e qualche pneumatico che viene tagliato». Vaccari ringrazia l’amministrazione per i fondi destinati alle persone danneggiate e insiste sull’importanza delle segnalazioni qualificate. «Le sensibilità dei cittadini sono fondamentali per modulare le decisioni migliori per il territorio», ribadisce il prefetto Alessandra Camporota. Il comandante della Polizia Locale Roberto Riva Cambrino plaude ai controllori di vicinato. «Sono gli occhi, le orecchie, il termometro del sentimento sul territorio».

«Rappresentano un’antenna sul territorio – conclude il sindaco Muzzarelli – Collaborano con noi e vogliono garantire le sicurezze». —

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