Serramazzoni. La banda di Riccò stasera festeggia il centenario: è il gran ritorno in piazza

Alle 21 il concerto d’estate che segna la ripresa attività dopo un anno e mezzo di stop Il maestro Pasini al suo 30°: «Quante emozioni insieme»

Daniele Montanari

Serramazzoni. Concerto dai mille significati quello che vedrà protagonista stasera la banda di Riccò, dalle 21 nella location di casa di piazza Tasso, a Serra.


Innanzitutto perché segna il ritorno all’attività dopo lo stop di un anno e mezzo causa pandemia. E poi perché coincide con l’inizio dei festeggiamenti per il centenario dalla fondazione. In realtà cadeva l’anno scorso, ma le restrizioni hanno costretto a posticipare quella che deve essere una festa di musica e di pubblico. Era il 1920 infatti quando nella piccola frazione raccolta attorno alla sua chiesa il maestro Artemio Nini dava vita assieme a un ristretto gruppo di musicisti (di Riccò e di San Dalmazio) al primo nucleo della banda. Pensata come realtà locale e poi diventata negli anni riferimento per gran parte della provincia, grazie alla tenacia e alla passione del gruppo, che non si è mai arreso di fronte alle difficoltà.

Già all’inizio: la prima sala prove venne ricavata in un piccolo spazio all’interno del campanile, peraltro suddiviso in due piani. Poi arrivò la tragedia della seconda guerra mondiale, e con essa lo stop forzato di quasi sette anni. Poi si ripartì a poco a poco, e il Corpo bandistico di Riccò proseguì la sua storia. La guida passò da Artemio Nini ad Aldo Lori e quindi, dal 1991, all’attuale maestro Gian Paolo Pasini, che dunque festeggia a sua volta il suo trentennale. Formatosi come clarinetto alla scuola di Lori, si è perfezionato con Oliviero Ciamaroni prima e poi frequentando l’Istituto Orazio Vecchi di Modena. Quindi l’approfondimento alla direzione della banda con i corsi dell’Anbima, l’Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome. Ha saputo coltivare e far crescere un patrimonio formativo (la banda ha sempre avuto i suoi corsi gratuiti) trascinando molti giovani, che oggi rappresentano quasi il 50% dei 40 componenti. Con un repertorio che spazia dalla musica classica e operistica alla musica leggera, la piccola-grande banda nel tempo ha stretto diversi gemellaggi e preso parte a eventi molto prestigiosi. Tra cui l’ospitata a Radio Rai, le celebrazioni alle Figurine Panini di Modena con Dario Fo e Franca Rame, la festa in onore di Luca Toni campione del mondo. Una lunga strada, ma paradossalmente il gruppo a tutt’oggi non ha ancora una sede: le prove si fanno negli spazi messi a disposizione dalla parrocchia.

Prove che sono riprese a giugno, proprio in vista di questo appuntamento. E con una certa emozione: «Il nostro ultimo concerto risale al dicembre 2019 – sottolinea Pasini – c’è tantissima voglia di stare insieme e ritrovare il contatto con il pubblico. Sarà sicuramente una serata molto speciale». Il programma di stasera partirà doverosamente dall’Inno di Mameli, come omaggio alla Nazionale campione d’Europa. E poi ce ne saranno altri due doverosi: «Al maestro Ennio Morricone nel primo anniversario dalla scomparsa e a Raffaella Carrà che ci ha appena lasciati – sottolinea – ma ci sarà anche la sorpresa di un valzer scritto dal nostro Oliviero Ciamaroni e reso romagnolo-viennese in questo periodo di stop. Una vera chicca per il nostro pubblico». —

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