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Covid. L'assessore Donini: «La doppia dose protegge dal ricovero» Ma un modenese su 4 non ha prenotato

Donini: «Tra i nuovi contagiati il 70% non era vaccinato. Il 5% aveva due iniezioni ma non ha sintomi gravi»

Giovanni Balugani

Il tempo stringe e le autorità regionali stanno cercando in ogni modo di accelerare la campagna vaccinale per riuscire a proteggere la maggior parte della popolazione entro l’autunno. L’ultimo appello è arrivato dall’assessore alla Salute dell’Emilia Romagna Raffaele Donini: «Chi si è vaccinato e contrae il virus è asintomatico o con lievi sintomi».


BOLOGNA. Lo ha detto ieri snocciolando alcuni interessanti dati sui contagi dell’ultimo periodo in Emilia Romagna: «I contagi stanno crescendo – ha specificato – ma la vaccinazione frena i ricoveri. Il 70 per cento dei contagi riguarda persone non vaccinate, il 25 per cento sono cittadini che hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino. Il restante 5 per cento sono cittadini che hanno completato il ciclo di immunizzazione con due dosi». Su questi ultimi, quindi sui “vaccinati totali” che si sono infettati specifica: «Sono asintomatici o hanno perlopiù sintomi lievi».

È l’ennesima dimostrazione che i vaccini sono in grado di proteggere dalle forme gravi del Covid e per questo l’assessore Donini ribadisce: «Prenotate il vaccino appena possibile e fino a che non siate vaccinati completamente siate prudenti».

È un appello che riguarda migliaia di persone nel Modenese, poiché sono ancora la maggioranza coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale. Analizziamo i dati.

Come sempre occorre premettere che sui circa 700mila abitanti di Modena e provincia, solo quelli dai 12 in su possono ricevere la somministrazione del vaccino antiCovid: parliamo di circa 650mila cittadini.

Secondo quanto comunicato da Ausl sono poco più di 270mila quelli che hanno già completato il ciclo vaccinale: in percentuale siamo poco sopra al 41 per cento. Ci sono poi 128mila cittadini che hanno ricevuto soltanto una dose di vaccino: è il 19 per cento. Sono poco meno di 70mila quelli che hanno prenotato e che stanno attendendo l’appuntamento per la prima dose: 10,7 per cento.

Ci sono infine 179mila modenesi che non hanno ancora prenotato: è il 27 per cento. Vuol dire che più di un modenese su 4 al momento non ha deciso di vaccinarsi. Come sempre non occorre strumentalizzare il dato, indicando costoro come “no-vax”. Spesso e volentieri si tratta di persone indecise o che magari preferiscono attendere il periodo successivo alle ferie per aderire alla campagna vaccinale. Si tratta soprattutto di giovani e giovanissimi, perché la percentuale di chi non prenota cresce con il calare dell’età. Il rovescio della medaglia è che i cittadini più anziani sono protetti con ampie percentuali. Sopra i 70 anni il tasso di adesione supera il 90% ed è una percentuale davvero ottima.

Lo stesso si può dire per quelli tra i 60 e i 69 anni con adesione oltre l’82%. In questo caso, tuttavia, Ausl sta insistendo molto con la speranza che anche qui gli indecisi decidano di proteggersi. I 50enni sfiorano il 75%, mentre i 40enni si avvicinano al 69%. Il picco più basso viene toccato tra i 12 e i 14 anni, con appena il 36% di prenotazioni.

Ricordiamo che gli esperti stanno evidenziando come la doppia vaccinazione sia ugualmente efficace rispetto alla variante Delta che si sta rapidamente diffondendo in tutta Italia. In particolare la doppia dose è in grado di proteggere dalle forme più gravi di Covid; resta pure la protezione nei confronti dell’infezione, seppur con percentuali lievemente inferiori rispetto a prima.

Per questo l’assessore Donini ieri ha ribadito come la vaccinazione sia l’arma migliore per proteggere se stessi e gli altri dal contagio, proteggendo indirettamente anche le strutture sanitarie, gli ospedali e dunque tutti gli altri malati. —

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