Carpi, movida in Piazza Garibaldi «Cori da stadio e offese dai clienti ai residenti»

Il comitato valuta una querela dopo “minacce e insulti” Buttafuori dalle 22 per tenere sotto controllo la situazione

CARPI. Un nuovo fine settimana di passione quello appena trascorso per i residenti di piazza Garibaldi, da tempo costretti a fare i conti con episodi che vanno dalla maleducazione a reati veri e propri.

Nel cuore della notte fra sabato e domenica, le urla hanno squarciato il silenzio.


«Minacce, insulti e la provocazione a scendere per darci una lezione. Frasi ripetute, come: “Voi stanotte non dormite”... – spiegano alcuni residenti riuniti in comitato – Ancora una volta abbiamo dovuto assistere a un comportamento che oltre a disturbare la nostra quiete, ci offende ancora una volta. Oltre ai cori da stadio rivolti dapprima al sindaco e, successivamente, a noi residenti, una signora che abita in piazzetta è stata offesa con parole molto pesanti. Insulti che si sono scatenati dopo l’applicazione del regolamento, di cui uno dei punti consiste nella chiusura dei dehors a mezzanotte».

Alla luce di questo nuovo episodio increscioso, il comitato dei residenti in centro storico sta valutando, con il proprio legale, di sporgere querela. Tra loro, c’è chi ha un bimbo piccolo, chi studia e deve sostenere esami, chi ha attività artigianali: «Non possiamo permetterci il disturbo a oltranza della nostra quiete, in altre parole. Noi chiediamo che non si facciano deroghe al regolamento – aggiungono i residenti – I dehors devono essere chiusi a mezzanotte, in particolare dopo quanto è accaduto tra sabato e domenica. Con questi atteggiamenti non è possibile essere favorevoli a una deroga. Siamo stanchi, inoltre, di apparire sempre come quelli che “devono andare a vivere via”, come scrivono i leoni da tastiera sui social. Noi, da anni, in modo dialogante, proviamo a far capire che abbiamo dei diritti che vogliamo vengano rispettati. È questione di educazione e norme di buon vicinato. Se noi reagissimo come loro scoppierebbe la guerra. L’unica cosa che faremo sarà proseguire su consiglio del nostro avvocato, quando ci saranno gli estremi per farlo. Non si tratta di ragazzini, in questo caso, ma di ultraquarantenni che si devono vergognare delle minacce e dei cori nei nostri confronti. Magari a casa loro si lamentano pure perché i vicini fanno rumore... Spero che imparino le regole della buona civiltà».

Nel frattempo, sono arrivate le scuse del locale da cui sarebbero partiti i cori. Ed emergerebbero misure, adottate dai locali, per tenere sotto controllo la situazione in piazzetta come la presenza, in alcune sere più “calde” della settimana, di un buttafuori che dalle 22 avrà il compito di monitorare la situazione e intervenire. Si è deciso, inoltre, di affiggere cartelli fuori dai locali in cui si chiede che dopo mezzanotte regni la quiete». —