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Sassuolo. Cancellati dell’80 per cento i debiti di un impiegato

Il provvedimento a favore di un padre cinquantenne che ha perso il lavoro L’avvocato Vetrano: «Possibile con l’applicazione della legge “salva-suicidi”»

Serena Arbizzi

SASSUOLO. Debiti ridotti a 35mila euro dagli iniziali 180mila, grazie all’applicazione della cosiddetta legge “salva-suicidi”.


È il provvedimento di cui potrà beneficiare un impiegato e padre di famiglia sassolese, dopo l’approvazione di un piano di pagamento dei debiti da parte della giudice Emilia Salvatore del Tribunale di Modena.

Si tratta del cosiddetto “piano del consumatore”, una delle soluzioni previste per risanare la situazione finanziaria di chi deve saldare i creditori e viene giudicato “meritevole” dell’applicazione di questo principio giuridico. La legge sul sovraindebitamento, questo il suo nome tecnico, è stata approvata durante il governo Monti: ne era stata avvertita la necessità urgente visto il moltiplicarsi di suicidi, provocati in molti casi dai debiti.

In questo caso, il padre cinquantenne è stato gravato dalla perdita del lavoro e dal pignoramento della casa.

Davanti a sè, l’uomo aveva 180mila euro da saldare a vari creditori che chiedevano la propria parte. Prima la vendita all’asta della casa, poi il pignoramento dello stipendio. Tutto aggravato dall’ansia di una famiglia da mantenere.

Il debitore si è affidato così allo studio legale dell’avvocato Luca Vetrano, esperto nella gestione di posizioni debitorie, che dopo la ricostruzione accurata delle posizioni passive ha predisposto un “piano del consumatore” da sottoporre al Tribunale.

Il piano ha ottenuto l’omologa, l’approvazione, permettendo al debitore di stralciare l’80 per cento delle somme da versare ai creditori.

«Il risultato ottenuto è molto importante, specie se si considera che i piani del consumatore omologati dal Tribunale di Modena negli ultimi anni si contano sulle dita di una mano – rimarca l’avvocato Vetrano – Il mio assistito si troverà a pagare a fronte di 180mila euro di debiti, solo 35mila euro, in rate spalmate su cinque anni. Una diminuzione importante che consentirà al mio cliente di vivere serenamente».

Il fine della legge è proprio quello di dare una seconda possibilità a chi, fino a un istante prima, si trovava soffocato dai debiti. Nonostante i benefici della legge siano concreti, la sua applicazione è limitata perché non molto conosciuta.

«L’omologa del Tribunale di Modena è importante perché il giudice chiarisce che il consumatore dev’essere meritevole, in questo caso, infatti, è stata riconosciuta al mio assistito soltanto una colpa lieve – aggiunge il legale – La percentuale dell’80 per cento è calcolata sulla base del privilegio di ciascun credito. Il debitore, sulla base della propria disponibilità, ha così potuto presentare un piano di rientro in cinque anni, pari a 500 euro al mese più una “tredicesima” di mille euro, che gli consentirà di mantenere una vita dignitosa e serena». —