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Mirandola. Bambino investito viene anche multato «Non era sulle strisce»

MIRANDOLA. Non vedeva l’ora di tornare a scuola: avrebbe dovuto essere un giorno in classe sereno, ma quel momento si è trasformato in un dramma e in un’odissea giudiziaria. Oltre ad essere investito, con conseguenze ancora rilevanti, è stato pure multato, perché non stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. E ora la famiglia, insieme all’avvocato Saverio Malaguti, sta valutando un’azione legale contro il Comune per il «caos nella viabilità che regna nel polo scolastico», dice il legale.

Un bambino, a settembre dello scorso anno, è stato accompagnato in auto dalla mamma nel polo scolastico di Mirandola, dove sono presenti più istituti. La mamma e il bimbo sono arrivati in auto in via Tazio Nuvolari e ha parcheggiato la macchina in un posto di fortuna, vedendo una lunga coda di macchine davanti a sè. Il bimbo è uscito e ha attraversato la strada. È stato investito e si è rotto una gamba e un tallona con la conseguenza che ha dovuto portare il gesso per più mesi.


«Un agente della Polizia locale lo ha multato perché non ha attraversato sulle strisce pedonali – afferma l’avvocato Malaguti – In realtà, il Comune, le strisce, non le ha rifatte. I genitori avevano già una protesta in corso per la viabilità nel quartiere scolastico... Ho iniziato una perizia preventiva p contro l’assicurazione per il veicolo che ha fatto l’incidente. Il giudice di pace di Finale ha annullato la multa, ma il Tribunale di Modena l’ha riconfermata, perché non erano spiegate per iscritto le motivazioni dell’annullamento nel giudizio precedente. Ora, stiamo valutando seriamente una denuncia contro il Comune di Mirandola per la questione viabilità nel polo scolastico, dove ogni giorno ci sono auto in coda e la situazione è particolarmente critica», conclude l’avvocato. —

Serena Arbizzi

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