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Emilia, picco di contagi Bonaccini e green pass «Ci renderà più liberi»

Mentre crescono i nuovi positivi il presidente conferma: «La certificazione aiuterà discoteche, stadi ed eventi»

Sono 324 i nuovi contagi in Emilia Romagna, un numero molto alto che dimostra come la diffusione del virus abbia ripreso a correre.

«Lo dice la scienza – ha ribadito ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini – lo strumento che oggi abbiamo contro la pandemia si chiama vaccino. In che situazione ci troveremmo oggi se non avessimo i vaccini e decine di milioni di persone già vaccinate? Questa ondata ci avrebbe portato a chiudere tutto, anche in piena estate».


La posizione del presidente è netta: «Il Paese deve essere unito nel cogliere appieno l’opportunità del vaccino. E il green pass per me è uno strumento per continuare ad aprire in sicurezza attività, spazi e servizi. Per allargare la normalità e la socialità che ci siamo riconquistati proprio grazie alla campagna vaccinale, da proseguire con ancora più convinzione».

Queste alcune delle affermazioni rilasciate in un’intervista al Corriere in cui ha aggiunto: «Il green pass va adottato anzitutto per l’apertura di spazi oggi chiusi o molto limitati, come stadi e palazzetti, e per l’organizzazione di eventi culturali e sportivi» ma anche «per la ripartenza di attività ancora ferme come le discoteche. Credo che l’utilizzo del green pass vada commisurato alla disponibilità dei vaccini, all’andamento dei contagi e agli obiettivi più importanti che dobbiamo raggiungere», tra cui la scuola in presenza a settembre.

«È chiaro che non è possibile mettere un numero di bus infinito, anche perché in alcuni luoghi non entrerebbero. Ad esempio, dovremmo sapere tutti che i bus turistici nei centri storici non vanno. E comunque noi avevamo già potenziato il settore, con oltre 500 mezzi al giorno nelle nostre strade. Quindi, bisogna potenziare tutto quello che è possibile potenziare, e vaccinare il maggior numero di persone possibile».

«Ho già detto – ha proseguito Bonaccini – che sono tra quelli favorevoli all’obbligo vaccinale per il personale scolastico. Immagino che il governo avanzerà al più presto una proposta, vediamo: è evidente che l’obiettivo di tutti sarebbe quello di continuare a garantire la presenza a scuola, una volta che riapre. La scuola è anche socialità e non solo apprendimento, che è comunque fondamentale». E per convincere i ragazzi «in Romagna andremo con i camper nei luoghi di villeggiatura per invitare i giovani a vaccinarsi e credo che avremo successo». —

GIB

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