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Modena. Vaccini, green pass e nazismo: infuria la polemica tra i partiti

È scontro tra Pd, Lega e Fratelli d’Italia. Bertoldi: «Non siamo no vax» Barcaiuolo: «Prima chi rischia». Venturelli: «Soffiano sulle paure della gente»

MODENA. Non si placano le polemiche dopo che il consigliere della Lega Giovanni Bertoldi ha pubblicato su Facebook un passaporto nazista marchiato dalla J di Jude (ebreo) paragonandolo al green pass. Lo stesso Bertoldi replica al segretario di Modena del Pd Andrea Bortolamasi che lo aveva attaccato.

Ribadendo che il green pass andrebbe usato solo per grando eventi, Bertoldi specifica che «il Pd tira in ballo ogni giorno i riferimenti al regime nazista: forse ne hanno il copyright?». Infine Bertoldi specifica che la Lega non fa «ammiccamenti a no vax, no mask o negazionisti: vuole solo trovare un modo per convivere con una pandemia con cui dovremo confrontarci ancora per parecchio tempo, nonostante la campagna vaccinale in atto».


Anche Michele Barcaiuolo, consigliere e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, risponde a Bortolamasi; «Insistiamo per la vaccinazione prioritaria degli over 60 e dei soggetti con patologie pregresse perchè i numeri dicono che sono queste categorie a rischiare, più di ogni altra, cure intensive ospedaliere. Ad oggi in Italia sono più di 2milioni gli over 60 non vaccinati e su questi dovrebbe concentrarsi la campagna di sensibilizzazione». Sul green pass: «La Germania e gli altri Paesi europei dicono no al green pass: la coercizione non è la via per guadagnare la fiducia dei cittadini. È insostenibile questo approccio ideologico che continua ad estremizzare il dibattito definendo “no vax” coloro i quali si fanno legittime domande sull’utilità di alcuni provvedimenti che vogliono trasformare i ristoratori in “sceriffi”».

Il Pd controbatte con le parole di Federica Venturelli, consigliere comunale: «Bertoldi ci stupisce ancora una volta. È passato dai commenti sessisti di qualche mese fa sino all’accostare una copertura vaccinale ampia alla Shoah. Le sue parole sono gravi, irresponsabili e scorrette perché la Costituzione tutela la salute sia come diritto fondamentale del singolo che come interesse della collettività». Poi l’attacco alla destra: «La strategia di Lega e FdI è precisa: soffiare sulle paure e ansie delle persone e strizzare l’occhio a no-vax e no mask (ricordiamo la presenza di alcuni di loro alle manifestazioni in Piazza Grande). E mentre nel 2018 Meloni diceva che “i vaccini sono una delle conquiste più importanti e non bisogna diffondere notizie false o alimentare paure”, oggi pone dubbi su vaccini e green pass. Così come Salvini, che dovrebbe dare l’esempio, dichiara di non essere vaccinato e che i vaccini per gli under 40 sono inutili quando, al contrario, sono l’unico strumento per tornare a una nuova normalità». —

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