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Vaccini a Modena, due giorni a settimana per la scuola «Dobbiamo arrivare al 90% tra il personale»

Ogni martedì e giovedì un’ora ad ingresso libero. Brambilla: «Tra i 12 e 14 anni solo il 38% ha prenotato: resterà la quarantena»

MODENA. Per incentivare tutto il personale scolastico a vaccinarsi prima della ripartenza della scuola a settembre, l’Ausl di Modena e provincia apre una corsia preferenziale. Dal prossimo giovedì, tutti i martedì e i giovedì dalle 18 alle 19, gli operatori del mondo della scuola potranno accedere alla vaccinazione senza prenotazione in uno dei 7 punti vaccinali (uno per distretto) di Modena e provincia indicati sul sito. «Un’opportunità in più per immunizzarsi che ci sembra corretto venga fornita a chiunque lavori nella scuola – ha affermato il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena Antonio Brambilla- per favorire l’incremento della copertura vaccinale a questa classe di lavoratori e consentire una ripresa in sicurezza e con più ottimismo delle attività didattiche a settembre, nonostante la campagna vaccinale di questa categoria di lavoratori stia procedendo tutto sommato bene».

A Modena e provincia ad oggi sono 12.416 i lavoratori della scuola che hanno completato il ciclo vaccinale con 14.227 persone che hanno già ricevuto la prima dose, con una stima che prevede di superare la soglia del 90 % a breve o comunque entro settembre. Per accedere al punto vaccinale ed effettuare la vaccinazione è necessario presentarsi con il modulo di autocertificazione dello stato di avente diritto per personale scolastico compilato, un documento di identità in corso di validità e la tessera sanitaria dopo aver scaricato la modulistica necessaria dal sito.

Per il personale scolastico resta comunque valida la possibilità di rivolgersi al proprio medico per effettuare la vaccinazione. A preoccupare di più il direttore dell'Ausl sono però decisamente i numeri dei vaccini somministrati ai ragazzi in età scolare, in particolar modo a quelli della fascia 12-14 anni, ancora molto bassi. «Solo il 38,2 % di ragazzini di quest’ultima fascia di età è entrato nel circuito vaccinale (si è vaccinato o comunque ha prenotato il vaccino) - sottolinea Brambilla- e questo non è di certo un dato confortante in previsione della ripartenza della scuola a settembre con la variante indiana Delta che al 20 luglio aveva raggiunto un tasso di incidenza di 213 casi ogni 100.000 abitanti per i ragazzi che hanno dai 14 ai 18 anni.

È chiaro che se con la ripartenza di settembre la percentuale dei vaccinati non salirà, presumibilmente, qualora si verificassero casi di positività in classe, la quarantena e di conseguenza l’attivazione della Dad saranno inevitabili, benché ci tengo a specificare che non sono ancora stati stilati protocolli in merito, visto che si sta cercando di capire quanto una persona immunizzata dal vaccino può trasmettere il virus». Leggermente meglio, ma con la necessità di essere assolutamente incrementata, sta proseguendo la campagna vaccinale per le altre fasce di popolazione under 40 dove si registra un’entrata nel circuito vaccinale per circa il 60% della popolazione.

«L’obiettivo che invece ci eravamo posti per la fine di luglio di portare gli over 60 al raggiungimento della soglia del 90% di vaccinati – conclude Brambilla – purtroppo è fallito. Siamo all’87,6% con una maggiore reticenza al vaccino per la fascia di popolazione che va dai 40 ai 64 anni». —

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