Modena, Fermi, Muratori e Barozzi: altre succursali

Alcune classi del tecnico andranno al Centro Famiglia di Nazareth. Spazi per liceo e commerciale in via Rainusso

MODENA. Saranno 70 le aule in più per le scuole superiori nel prossimo anno scolastico, anche grazie a nuovi edifici in affitto. Su Modena lo schema è questo: il Fermi potrà sfogare alcune aule al Centro Famiglia di Nazareth, mentre Muratori-San Carlo e Barozzi andranno ad occupare anche alcune aule in via Rainusso lasciate libere proprio dal Fermi.

La Provincia ha concluso in questi giorni un accordo con la proprietà per l’impiego ad uso scolastico degli spazi, in tutto 14, del Centro Famiglia di Nazareth in via Formigina 319 a Modena che saranno utilizzati, già dal prossimo settembre, dagli studenti del Fermi di Modena, un istituto in costante crescita da diversi anni e dove è in programma un intervento di adeguamento sismico.


Alla visita agli spazi, hanno partecipato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, Alessandro Monzani, presidente della Pia Fondazione Centro Famiglia di Nazareth, proprietaria dell'immobile, e i tecnici della Provincia Laura Reggiani, del servizio Edilizia, e Tiziana Zanni, dell'ufficio Istruzione insieme al dirigente scolastico del Fermi Paolo Pergreffi che si è dichiarato molto soddisfatto per questa opportunità «poichè garantisce spazi adeguati a una scuola in costante crescita scelta da sempre più alunni per le opportunità occupazionali di alto livello che offre alla fine del suo quinquennio – ha detto- queste aule, il laboratorio e l'auditorium consentiranno un ulteriore miglioramento della qualità dell'offerta e ci permetteranno di guardare con fiducia e in totale sicurezza all'avvio del prossimo anno scolastico». Durante la visita anche Monzani ha espresso soddisfazione perché «mettiamo a disposizione della comunità un immobile che, anche a causa della pandemia, risultava sotto utilizzato».

Il presidente della Provincia Tomei ha colto poi l’occasione per ribadire l’impegno dell’ Ente in materia di reperimento spazi per far fronte all’aumento di 900 alunni che l’anno prossimo inizieranno la prima superiore ai quali è indispensabile garantire una scuola in sicurezza e in presenza al 100%.

«Per questo siamo tuttora impegnati in uno sforzo straordinario su diversi fronti – ha sottolineato- dalla ricerca di nuovi spazi anche sul mercato immobiliare privato, agli adeguamenti degli spazi esistenti in vari istituti per ricavare nuove aule, oltre agli ampliamenti degli edifici, come quelli al Selmi di Modena e al Paradisi e Levi di Vignola, praticamente conclusi e altri già previsti in altre realtà. In giugno siamo ricorsi a un bando pubblico che tuttavia non ha prodotto risultati, visto che le proposte arrivare non sono state ritenute, dalla commissione tecnica, adeguate alle esigenze delle scuole. Risolviamo i problemi di spazio del Fermi innescando anche una ricaduta positiva per altri istituti modenesi in difficoltà come il Muratori San Carlo e il Barozzi, interessati da lavori di adeguamento sismico, che vedranno alcune classi trasferirsi nei locali di via Rainusso». —

P.D.

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