Dalla Russia a Modena per sognare: ecco Evita Stork

MODENA Il cuore è diviso a metà tra Italia e Stati Uniti, il sangue tra Russia e Kazakistan. L’età anagrafica rimane un mistero, perché come dice “è un numero che deve essere presente solo nella nostra testa e non condizionare il pensiero degli altri”. Evita Stork, nome d’arte di Eva Strokova, è un vero e proprio mix di culture ed emozioni. Si ispira a Madonna e Britney Spears, con l’obiettivo di portare un po’ di “stile americano” in Italia, e ha già lanciato una moda di jeans. Oggi fa la ballerina, la cantante, la coreografa e l’influencer. Ma non tutto è stato facile: «Sono venuta in Italia a dieci anni, dopo essermi spostata diverse volte tra Russia e Kazakistan, i paesi dei miei genitori. Non sapevo la lingua e per questo sono stata vittima di bullismo. Giravo con il dizionario di italiano per impararlo al meglio, così da non essere più presa in giro».


Per uscirne è servita tanta determinazione: «Si. I miei genitori volevano a tutti i costi che io studiassi fino all’Università perché avevano poca fiducia non tanto in me, quanto nel mondo dell’arte e della musica. Lo vedevano come un qualcosa di irraggiungibile e poco redditizio. Ho dimostrato a loro, come a tutti quelli che hanno paura di seguire le proprie passioni perché frenati dall’incertezza economica e lavorativa, che con la determinazione si può raggiungere qualsiasi risultato».


L’amore per il ballo risale alla Russia, prima del suo arrivo a Modena: «Ho iniziato a ballare da piccola a San Pietroburgo, in una scuola di ginnastica artistica che prepara le bambine a partecipare a gare internazionali e diventare campionesse. Purtroppo mi sono poi infortunata al ginocchio e ho dovuto interrompere. Nonostante ciò in Italia sono ripartita facendo inizialmente danza classica, poi moderna, contemporanea e infine Hip-Hop. In quest’ultima ho trovato la mia valvola di sfogo e il mio punto di equilibrio».


Poi il Coronavirus: «Il tipo di ballo che il mio gruppo ed io proponevamo in discoteca era molto urban. Per questo ci siamo poi decisi a danzare, oltre che nei locali da ballo, anche nelle strade della penisola. Purtroppo però, a causa del Coronavirus, abbiamo dovuto rinunciare alla nostra attività. I primi mesi di lockdown sono stati difficili da superare, e il gruppo è andato dissolvendosi». Chiusa una porta si apre un portone: «Ricordo che a marzo 2020, dopo aver fatto qualche breve video con mia sorella Elina, mi sono appassionata a Tik Tok. Ho cominciato così a registrarmi mentre ballavo, e in pochissimo tempo sono arrivata a 100 mila followers. Ora sto per raggiungere gli 800 mila. Finito il periodo di confinamento, assieme ad altre tre mie amiche, Eleonora, Jhean Pauline e Deborah, abbiamo fondato il collettivo di ballo e canto Les Flames. Un grazie speciale lo devo anche al mio manager e miglior amico Bogdan».


I progetti crescono, la conquista dei social è dietro l’angolo: «Abbiamo per ora fatto due singoli che in totale hanno raggiunto mezzo milione di riproduzioni su Spotify e qualche giorno fa siamo saliti sul palco del Radio Bruno Estate a Modena, assieme a Tancredi, con una nostra coreografia. Tik Tok è un social che permette ai creator, sostanzialmente i creatori di video, di mettersi in mostra. Ognuno si può mettere in gioco e, se hai creatività, vieni premiato. Tra l’altro è forse l’unica piattaforma nella quale ti vengono proposti contenuti a cui tu sei interessato. Il ballo, fortunatamente, viene apprezzato da molte persone e tutto ciò mi ha permesso, in qualche mese, di aumentare il numero di seguaci esponenzialmente. A giugno ho raggiunto, solo su Tik Tok, 20 milioni di persone. Il mese prima 30 milioni».


Cifre gigantesche: «È vero, sono alte, ma non irraggiungibili. Oggi viene premiata la particolarità, che deriva poi dalla creatività. Io sono riuscita a capire come muovermi all’interno del social e una volta fatto, i risultati sono arrivati. Per questo, a chi mi segue dico: provateci, non fatevi subito abbattere». E se le chiedi che cosa la spinge tutti i giorni a sognare, lei è molto chiara: «Vorrei regalare una casa a mia madre e aiutare le mie sorelle nella propria vita. La cosa che mi rende davvero felice, oltre le mie passioni, è l’altruismo. Aiutare il prossimo, vederlo felice, porta sempre allegria anche in te». —