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Mirandola. Fermati per controlli picchiano i carabinieri e vengono arrestati

Un 44enne e un 52enne tornavano da un pranzo con amici Ubriachi, sono stati fermati a Villa Poma. Già condannati

MIRANDOLA. Hanno aggredito i carabinieri che li avevano fermati e uno dei militi ha riportato anche la frattura di un dito. Ubriachi e poi arrestati dopo l’aggressione due autisti di professione, un 44enne e un 52enne, entrambi residenti a Mirandola. I due sono stati arrestati per violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale dai carabinieri della stazione di Borgo Mantovano unitamente ai colleghi di Pegognaga e dell’Aliquota Radiomobile di Gonzaga,

L'episidio è avvenuto domenica sera a Villa Poma, nel vicino Mantovano. I due, intorno alle 17, a bordo di un’utilitaria e di rientro da un pranzo con amici, hanno cercato di eludere i controlli dei carabinieri a Villa Poma di Borgo Mantovano ma sono stati fermati poco dopo. Il conducente sapeva che sarebbe finito nei guai. Infatti il proprietario del mezzo, un 44enne di Mirandola, in evidente stato di ebbrezza, dopo l’accertamento con l’etilometro ha registrato un tasso alcolemico di 2.5 g/l. A questo punto, mentre i carabinieri procedevano col ritiro della patente e il sequestro dell’auto, i due hanno iniziato ad inveire e minacciare i militi.

Uno di loro, il 52 enne con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti ma anch’egli in evidente stato di alterazione psicofisica, ha spinto uno dei carabinieri procurandogli la frattura di un dito e, poco dopo, per evitare l’arresto, ha sferrato un morso all’avambraccio sinistro di un altro carabiniere. Con grande fatica i due sono stati condotti dalle tre pattuglie di carabinieri operanti nella caserma di Borgo Mantovano e dichiarati in arresto per violenza, minaccia, lesioni a Pubblico Ufficiale.

I sanitari dell’ ospedale di Pieve di Coriano hanno diagnosticato ai due carabinieri feriti rispettivamente una frattura del 3° dito della mano sinistra, con prognosi di 21 giorni, ed una lesione all’avambraccio sinistro, con prognosi di 8 giorni. La pm del Tribunale di Mantova, Carmela Sabatelli, ha disposto che i due arrestati fossero condotti ieri innanzi al Giudice del Tribunale di Mantova per la convalida dell’arresto ed il successivo giudizio per direttissima. Per loro condanna aa tre e quattro di reclusione ma la pena è stata sospesa e quindi rimessi in libertà. —