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Modena, Si indaga sulla protesta “No green pass” in centro

La Questura fa accertamenti sui partecipanti alla manifestazione e al corteo di sabato in centro: non erano autorizzati

MODENA Sono in corso approfondimenti da parte della Questura sulla manifestazione e sul corteo, non autorizzati, che si sono svolti in centro sabato pomeriggio.

Oltre mille persone sono scese in piazza, come in altre città d’Italia dove sono state aperte delle indagini sui cortei al grido di: “Libertà, no greenpass”, ripetuto a più riprese e intervallato da lunghi applausi anche sotto la Ghirlandina.


Anche se al momento non ci sarebbero indagati, la Questura sta svolgendo accertamenti sui manifestanti per individuarli.

Il corteo si è svolto in modo pacifico per le vie del centro storico, ma, com’è stato fatto più volte presente dagli agenti in borghese ai manifestanti, l’evento non era autorizzato.

La protesta è nata dai social: Facebook, Instagram Whatsapp e altri mezzi di comunicazione hanno fatto da sfondo alla rabbia sfociata in piazza sabato pomeriggio. Più gruppi di dissidenti si sono uniti: non c’erano soltanto i no-mask e i no-vax. A loro si sono aggiunti anche diverse persone che si sono lamentate per la restrizione delle libertà avvenute negli ultimi mesi. Tra questi, i rappresentanti di una categoria che più di altre ha pagato lo scotto del lockdown: i ristoratori, che hanno espresso forte malcontento e grande perplessità in vista degli obblighi che saranno costretti a far rispettare con l’entrata in vigore del “green pass” tra pochi giorni.

A Modena non ci sono stati scontri e la manifestazione è stata pacifica, le forze dell’ordine non sono mai intervenute direttamente ma agenti in borghese erano presenti lungo tutto il percorso e ad un certo punto hanno anche cercato di porre fine alla manifestazione provando a trattare con chi era in testa al corteo, ma hanno preferito non iniziare nessuna discussione.

Per valutare le posizioni dei partecipanti saranno visionate anche le telecamere e i filmati La manifestazione da via Emilia Centro è proseguita in piazza Grande dopo l’attraversamento di via Sant’Eufemia.

Gli oltre mille partecipanti si sono poi diretti in corso Canalgrande verso piazza Matteotti. E, ancora, cori e slogan verso la Pomposa che in poco tempo si è riempita al grido di: “Facciamo rispettare la nostra Costituzione”. Oppure: “I nostri figli hanno il diritto di avere diritti”.

Il ritorno verso il Duomo è stato scandito anche da qualche insulto da parte di modenesi fuori dal corteo, che alla vista dei manifestanti hanno gridato loro: “Vergognatevi”.

Nelle scorse settimane un gruppo di dissidenti si era ritrovato a Carpi, in piazza Martiri davanti al Teatro.

In quel caso, però, la manifestazione era stata autorizzata. Si trattava del “No paura day”, con un centinaio di persone arrivate anche da fuori città per ascoltare i relatori. —

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