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Bomporto. «No vax? Cartello al collo»: bufera sul sindaco Giovannini

Il sindaco di Bomporto sommerso da minacce e insulti da tutta Italia per un post su Facebook: «Solo una provocazione»

BOMPORTO Di certo l’obiettivo non era quello di vedere “schedati” i cittadini che decidono di non vaccinarsi, ma piuttosto quello di lanciare «una provocazione forte», come la definisce il sindaco stesso, per smuovere le coscienze e convincere i tanti indecisi. Ma in tempi di social una provocazione può trasformarsi in un boomerang, con il risultato che il primo cittadino si è ritrovato un’ondata di insulti e minacce provenienti da tutta Italia.

Il protagonista è Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto, che ha condiviso e rilanciato sul suo profilo Facebook - quello personale, non quello istituzionale - la proposta di un’amica sui no vax. «Potrebbe essere utile - si legge nel “post” condiviso dal primo cittadino - che, anziché noi vaccinati dobbiamo dimostrare di avere il green pass, quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartellino al collo con scritto: “io non sono vaccinato e non lo voglio fare”.

Sarà così possibile liberamente per tutti gli altri, evitarli, scansarli, tenerli lontani e, perché no, non farli entrare nel proprio esercizio commerciale. Saremmo tutti più liberi di non infettarci». Una proposta decisamente “forte”, che Giovannini ha rilanciato definendola «un’ottima idea: a proposito di libertà, dovremmo essere liberi di “schivare” chi legittimamente sceglie di non vaccinarsi, ma che così potrebbe essere veicolo di contagio».


Parole che in poche ore hanno fatto il giro del web, mentre il primo cittadino è stato travolto dagli insulti e dalle minacce arrivate via Facebook da tutta Italia. Ad attaccare è anche l’onorevole Carlo Giovanardi: «Una volta c’erano gli opposti estremismi - fa notare l’ex senatore - adesso ci sono gli opposti imbecilli». Secondo Giovanardi, infatti, con provocazioni come queste «ci si mette allo stesso livello di chi è andato in piazza sabato. Per di più un sindaco che vuole “marchiare” la gente, provocando, aizzando e scatenando risse e sentimenti di cui non si sente bisogno in un momento così delicato per il Paese. Nessuno degli opposti imbecilli, da una parte e dall’altra - incalza l’ex senatore - evidentemente si rende conto che la situazione è drammatica e tutti dovremmo contribuire a normalizzare un Paese profondamente colpito dalla pandemia».

E mentre sul web infuriava la polemica, nel pomeriggio il sindaco di Bomporto è tornato sulle sue parole: «La mia era una provocazione, senza dubbio molto forte, per ricordare che oltre alla libertà di non vaccinarsi, c’è anche quella di non entrare in contatto con chi non si è immunizzato. Chi mi conosce - precisa Giovannini - sa benissimo che il “cartellino” non fa parte del mio pensiero e della mia storia, e ha capito che si trattava di una provocazione. Ma il principio alla base di quelle parole era e resta quello di salvaguardare anche la libertà di chi ha seguito le indicazioni che scienziati e autorità sanitarie, oltre che le massime cariche della Repubblica, hanno dato. Del resto, anche il presidente Draghi ha detto che “l’appello a non vaccinarsi è un appello a morire”». —

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