Modena, in una settimana contagi alle stelle: +68%. Salgono i ricoveri

In isolamento domiciliare quasi 1200 persone, 450 in più rispetto al 19 luglio. Il Covid-hotel al Tiby ora ospita 16 persone 

MODENA. La diffusione del virus sale, così come sta accadendo in tutto il resto dell’Italia. Nessun particolare focolaio, come invece sono segnalati in alcune zone di vacanza, ma i casi sono sensibilmente in crescita.

Il bollettino settimanale, che le aziende sanitarie hanno diffuso ieri come ogni martedì, è utile ad inquadrare un fenomeno che in numeri assoluti non è ancora preoccupante ma la cui tendenza di crescita esponenziale è ormai chiara.


Al 26 luglio, in provincia di Modena sono accertati 626 (erano 372 il 19 luglio, +68 per cento) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 617 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

Sempre stando alle cifre elaborate fino a lunedì, sono 9 (erano 6 il 20 luglio, +50 per cento) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia.

Bastano queste due variazioni percentuali rispetto alla settimana scorsa, (+68 e +50 per cento) per capire quanto anche la nostra provincia non sia esentata da questa nuova ondata.

Quattro le riflessioni principali: si conferma in aumento il trend relativo a nuovi casi e percentuale di positività; nell’ultima settimana di osservazione aumenta anche il numero delle persone esaminate; in leggero incremento rispetto alla scorsa settimana il numero di ricoveri giornalieri; prosegue la crescita della percentuale di cittadini non suscettibili al virus.

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto il Covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da Covid. Le aziende sanitarie chiariscono così che «allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione».

Al momento, con nove ricoverati, non è necessario aprire nuovi reparti Covid, come invece sta accadendo in altre province. Mentre sul fronte dell’isolamento domiciliare sono in tutto 1.184 (erano 739 il 19 luglio, +60%), mentre 16 di questi sono ospitati all’hotel Tiby.

D.B.

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