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“Piantala!”, l’orto contadino che a Bastiglia dichiara guerra al bullismo tra i ragazzi



BASTIGLIA. Un orto contadino nel cuore del paese come simbolo della lotta al bullismo, è questa l’idea lanciata dall’associazione “La Clessidra” e patrocinata dal Comune di Bastiglia. Il nome del fazzoletto di terra da coltivare è “Piantala! Orto contadino e non solo, rimettiamo le mani e i piedi nella terra” ed è rivolto a preadolescenti e adolescenti del territorio bastigliese. L’opera è stata realizzata col contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio del Comune. Un’iniziativa portata avanti dai volontari dell’associazione ricreativo-culturale, che in meno di tre mesi hanno realizzato un orto rigoglioso, con tanto di recinzione e impianto d’irrigazione, partendo da un terreno dismesso, concesso in comodato d’uso gratuito dall’Amministrazione comunale. Due volte a settimana, ogni mercoledì e sabato fino alle 9, gli stessi volontari sono pronti ad accogliere i cittadini ed ognuno potrà dare il proprio contributo al progetto con una piccola donazione, in cambio dei prodotti coltivati, rigorosamente bio e a chilometro zero.


«Noi volontari abbiamo preparato l'orto per poi passare il testimone ai nostri giovani, ragazzi dagli 11 ai 19 anni, che saranno chiamati a prendersene cura – spiega Maria Stella Bertani dell’Associazione La Clessidra –. Con il progetto ‘Piantala!’ vogliamo da un lato valorizzare le origini agricole della nostra comunità, dall’altro sensibilizzare sul tema del bullismo, un vero problema sociale tra iu ragazzi che frequentano ogni grado del mondo scolastico. In vista dell’inizio dell’anno scolastico, stiamo pensando anche di estendere la proposta ai bambini della scuola primaria e della materna, con progetti dedicati e adatti alle diverse fasce d’età».

«Un ringraziamento speciale a La Clessidra, che anche in questa occasione ha dimostrato di essere un'associazione creativa, dinamica e vicina al territorio – spiega Manuela Rossi, vicesindaco con delega alle Associazioni, al Volontariato e alla Scuola – La Clessidra, come le altre realtà che fanno parte del tessuto associativo locale, rappresenta una risorsa preziosa per la realizzazione di progetti sociali importanti come l'orto contadino».

Sulla stessa linea Elena Amaduzzi, assessore comunale alla Cultura e alle Politiche giovanili, che aggiunge: «L'iniziativa ha avuto da subito grande successo e tutta la comunità si è sentita coinvolta.

L'obiettivo è ora di dare continuità al progetto e in futuro costruire sinergie anche con altre realtà del territorio, su tutte il Museo della Civiltà Contadina. Vogliamo lanciare un messaggio agli alunni, agli studenti e speriamo venga raccolto non solo il testimone nella gestione dell’area ma anche e soprattutto i valori che vuole trasmettere». —