Contenuto riservato agli abbonati

Modena.  Cantiere ex Amcm I residenti esasperati: «Così non si vive»

Francesca Ferrari: «Caos e polveri senza sosta tutto il giorno Qui c’è chi studia o lavora in smart, ci sono malati e neonati»

«Un sottofondo insopportabile». Nei dintorni dell’ex Amcm soffiano venti di protesta. La rimostranza non nasce dalla perdita dei parcheggi, ma dai rumori dal cantiere. Tutto il giorno un baccano infernale di ruspe, trapani e camion che vanno avanti e indietro. Un movimento senza sosta condito da tondi e crolli che incutono angoscia. 
 
La residente Francesca Ferrari si è fatta portavoce di istanze condivise nella zona, indirizzando una lettera al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e alla giunta.
 
«È indubbio che si trarranno benefici di vario tipo dal risanamento della zona - sottolinea Ferrari - ma a spese degli inquilini limitrofi, che stanno perdendo serenità». Il cantiere è quindi descritto con dovizia di particolari. «Dal mattino presto, scavatrici, perforatrici, gettate di ghiaia, tonfi da far tremare le pareti di casa, (sperando che la statica sia stata ben analizzata) impediscono lo studio, la concentrazione nel lavoro cosiddetto “smart” - aggiunge la residente - ossia in ambito domestico, l’ascolto della tv ai vecchietti chiusi in casa, per il caldo».
Le conseguenze sono quindi declinate in base all’età. «Ci sono gli ammalati condannati ad attendere una cessazione del delirio acustico che rovina la giornata - descrive Ferrari - Ci sono mamme che hanno neonati o figli da seguire in una tensione quotidiana crescente; chi gestisce attività commerciali con un sottofondo insopportabile, chi sostiene esami a distanza, chi vorrebbe leggere o vivere un periodo di ferie, senza dover necessariamente andare in vacanza, chissà dove. Pranzi in cui è impossibile tentare una conversazione, telefonate per cui ci si deve allontanare centinaia di metri per essere ascoltati». La residente avanza quindi una precisa richiesta.
 
«Esiste una forma di risarcimento del danno subìto, della pazienza richiesta, delle prestazioni sotto tono, del nervosismo che si accumula e che fa male a chi lo trattiene e non legittima chi lo impone? - domanda Ferrari - Questo resterà uno sfogo senza risposta, ma tacere e subire sempre, si sa, può risultare tossico, più della polvere, più dell’effetto sonoro di un trapano». —