Modena La storia di Franca, agenzia di modelle nata in lockdown

MODENA Franca Cassiani, modenese ma residente a Serramazzoni, aveva un sogno e grazie alle sue competenze e all’aiuto di tutta la sua famiglia, in particolare del marito Massimiliano Mantini, da giugno di quest’anno sembra proprio averlo realizzato e si chiama “Glamour five agency” , ovvero una agenzia di fotomodelle e fotomodelli da 0 a 99 anni all’insegna della serietà, inclusione e professionalità.


La sera del 29 luglio  a Bologna nella meravigliosa cornice del parco di “Villa Club le Meraviglie” andrà in scena una “Sfilata sotto le stelle” dove i protagonisti saranno i primi modelli selezionati da “Glamour five agency”, che ha trovato sede al numero 121 di via Emilia centro a Modena. «La moda è sempre stata la mia più grande passione – racconta Franca- ho lavorato per anni come stilista e nel frattempo ho fatto corsi di make up con il famoso make up artist Alioscia Mussi, ma ciò che mi ha sempre affascinato era come un abito potesse essere valorizzato o meno a seconda di chi lo indossava. La bellezza e l’imprevedibilità della vita poi mi hanno portato ad essere la mamma di Nicholas, 11 anni, che per merito mia ha avuto l’occasione di affacciarsi al mondo della moda iniziando per gioco a sfilare anche per brands molto conosciuti».


Grazie alla sua passione e alle persone del settore che Franca ha incontrato accompagnando il figlio in agenzie, casting e produzioni come Leonardo Angelo, fashion producer e Gabriele Munari photo and creative director , entrambi direttori di Beecool magazine, Franca dopo lunghe meditazioni durate due lockdown ha deciso di buttarsi ed aprire una agenzia di modelli a Modena. «Non ho dormito per notti – ricorda l’imprenditrice- la fase preparatoria è stata lunghissima, le leggi in materia di diritti di immagine e privacy sono complessissime. Poi il reperimento di uno spazio che potesse essere idoneo e tantissimi nodi burocratici da risolvere in cui l’aiuto e il sostegno di mio marito sono stati fondamentali. Ma non ho mai mollato, alla fine ce l’ho fatta e a inizio giugno abbiamo aperto e sono partita».


La tenacia di Franca è stata presto ripagata e fin da subito le cose sono partite per il verso giusto sia per quanto riguarda la ricerca di modelli che per i primi ingaggi con brand, esteri. Ma Glamour five agency ha una peculiarità che la titolare ci tiene molto a sottolineare: «Per entrare a far parte della mia agenzia non servono canoni di bellezza estetici particolari, quello che richiedo ai miei aspiranti collaboratori è voglia di fare, serietà e professionalità. Questo – continua- come qualsiasi altro lavoro richiede talvolta sacrificio, applicazione e tenacia, il tutto condito con una buona dose di leggerezza, ironia, voglia di mettersi in gioco e divertimento. Se guardiamo anche alle scelte che determinati brand sempre più stanno facendo riguardo a chi li deve rappresentare, la predilezione va su persone che possono essere considerate “normali”, che incontriamo tutti i giorni per strada ma che dimostrino personalità e che siano in grado di svolgere professionalmente il proprio lavoro come camminare in passerella, posare dietro l’obiettivo di una macchina fotografica o sfilare in una show room, sapendo valorizzare se stessi e ciò che indossano oltre a saper dimostrare spiccate doti comunicative».


Chi decide di iscriversi a Glamour five agency, a prescinder dall’età, dal tipo di corporatura, dalla razza (Franca ci tiene a sottolineare che rifugge ogni tipo di atteggiamento razzista, discriminatorio e omofobo) avrà così l’occasione di frequentare corsi di portamento, make up di base, posa fotografica e altro anche attraverso collaborazioni con grandi professionisti del settore per poi realizzare internamente un book fotografico e iniziare a frequentare il mondo dei casting con l’aiuto dell’agenzia che, come sottolinea la titolare: “ne selezionerà la serietà, visto che in questo mondo c’è anche tanta gente che approfitta dell’ingenuità delle persone”.


Ma non è tutto. Nonostante abbia appena aperto Glamour 5 agency ha già un dipendente assunto: è Nasir Alì, ventenne pakistano in Italia da solo da non molti anni, che grazie a Franca e al suo progetto ha potuto mettere in campo un grande sogno: diventare un fotografo professionista. «Nasir si è presentato da me come modello – racconta Franca- chiacchierando, oltre alla sua storia difficile è emersa la sua passione per la fotografia di moda che ho subito deciso di testare. Il suo recente passato da modello (Nasir ha lavorato per un’agenzia di Milano) ha dimostrato essere un grande valore aggiunto dietro il mirino della macchina fotografica e così è nata questa preziosa collaborazione che già ci sta portando ottimi risultati». —