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Piscine modenesi, la Notte Azzurra suona come un Sos «O arrivano risorse o non si resta a galla»

Si sono concluse ieri due serate di festa organizzate per sottolineare la situazione nella quale versano gli impianti dopo i mesi di chiusura 

MODENA Riscoprire l’azzurro dell’acqua per cancellare i mesi neri della crisi. Gli impianti modenesi abbracciano la Notte Azzurra delle Piscine con uno spirito evidente già dal motto: “Restiamo a galla”.

Modena, la notte azzurra delle piscine

La scritta emerge nei salvagenti come simbolo di una riemersione. Alle Dogali, alle Pergolesi e all’impianto dei Vigili del Fuoco le scene di festa si mescolano agli appelli. «Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche il governo», la sintesi di Silvia Della Casa, direttrice delle Dogali. Della Casa riemerge dall’acqua dopo un tuffo inatteso, sospinta da un gruppo di atleti.

«Abbiamo organizzato un momento di collettività dopo un anno e mezzo assurdo - spiega la direttrice - creando un evento molto festoso, pur essendo un momento molto difficile. Pensiamo mai che tra qualche anno potrebbe non arrivare un argento come quello vinto da Paltrinieri? In Italia ci dimentichiamo troppo spesso dello sport di base». Le pennellate fosche per il futuro non sono delineate solo a Modena. «Speriamo che non chiudano tutte le piscine d'Italia - il commento all’Adnkronos di Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto - altrimenti sarebbe un fallimento totale». Giorgio Baroni, presidente della società Dogali, resta in scia a tali riflessioni: «È il momento di denunciare la criticità di impianti che non ce la fanno più ad andare avanti». Riflessioni simili emergono dalla piscina Pergolesi. «È evidente a molti quanto sia stato colpito il nostro settore - avverte Emanuela Maria Carta, presidente di Pergolesi Sport - in termini di risorse economiche e umane a partire dal marzo 2020 sino ad oggi e quanto in questi mesi di incertezza sia stato l’impegno dei gestori per riaprire in sicurezza, mantenendo un livello alto rispetto alla proposta sportiva e nella formazione del personale impiegato». Carta ringrazia il Comune per il supporto e i cittadini per la vicinanza, confermata mercoledì. «La Notte Azzurra delle Piscine ha voluto ribadire il coraggio e il desiderio di sostenere questo settore - aggiunge la presidente - attraverso un lavoro di rete di più ampio respiro regionale con l’obiettivo di trovare insieme nuove strade e modalità innovative per “restare a galla”, per “restare aperti”».

«Come Regione, abbiamo già stanziato e cominciato a distribuire 1,5 milioni di euro di ristori regionali, risorse in aggiunta a quelle nazionali - assicura il presidente regionale Stefano Bonaccini - per aiutare le piscine costrette alla chiusura per le restrizioni dovute al Covid-19». «Il presidente ci ha dato ragione - la lettura di Mirco Merighi, numero uno degli Amici del Nuoto dei Vigili del Fuoco di Modena - ma con un milione e mezzo non risolviamo il problema. Soltanto noi come bollette Hera paghiamo 10mila euro al mese. Speriamo si muova qualcosa». La piscina dei Vigili del Fuoco ha celebrato ieri la Notte Azzurra. «L’iniziativa è fatta per porre all’attenzione della politica i problemi delle piscine - incalza Merighi - Il nostro problema è che non siamo considerati come un servizio sociale». —

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