Modena. Luoghi di lavoro e sicurezza: un’azienda su otto è irregolare

L’Ausl ha pubblicato i numeri dei controlli 2020 che comunque sono stati condizionati dai lockdown

MODENA. Duemila controlli, 245 le imprese con irregolarità, per complessive 258 sanzioni elevate contro le 612 sanzioni del 2018 e 543 sanzioni nel 2019. Il lockdown non ha fermato, ma ha solamente ridotto le verifiche sui luoghi di lavoro. E nonostante le chiusure le multe sono comunque arrivate.

Sono i numeri dell’attività del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal) dell’Azienda Usl di Modena, che ha il compito di controllare il rispetto della normativa specifica di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di tutti i settori: la maggior parte dei controlli avviene nei cantieri edili, a seguire il settore agricoltura e, quindi tutti gli altri settori, con particolare attenzione considerato il contesto produttivo, a metalmeccanica, ceramica, lavorazione carni e logistica.


Nel 2020, appunto, il blocco delle attività produttive durante i mesi di lock-down ha portato ad un calo dell’attività di vigilanza che, comunque, non si è mai fermata e nell’anno della pandemia ha riguardato in modo specifico anche la corretta applicazione dei Protocolli anti contagio nei luoghi di lavoro, nei cantieri e nel settore trasporti e logistica.

È stato definito e attuato un apposito Piano di vigilanza Covid-19, che ha previsto controlli, anche congiunti, con Ispettorato Territoriale del Lavoro e con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco: tutte le aziende sono state controllate anche sotto questo aspetto e, in particolare, sono stati eseguiti controlli specifici in circa 400 aziende a maggiore rischio e di queste solo 8 sono risultate con irregolarità e quindi sanzionate.

«Oggetto della verifica – spiega l’ingegnere Stefano D’Amico del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro - sono stati i principali elementi di prevenzione del contagio da Covid-19, ed in particolare utilizzo mascherine, misure anti assembramento, pulizia e sanificazione dei locali e attrezzature e informazione dei lavoratori. I dati ci dicono che nel complesso le aziende del territorio hanno applicato le misure di sicurezza».

Le aziende da controllare vengono individuate in base a criteri epidemiologici (numero e frequenza degli infortuni) e profili di rischio/danno per quanto riguarda i fattori di rischio specifici per la salute dei lavoratori (quali, ad esempio, rumore, vibrazioni, agenti chimici, cancerogeni), ma anche a seguito di segnalazioni da parte dei lavoratori o loro rappresentanti (Rls).

Gli operatori Spsal intervengono anche nel caso di eventi di rilevanza penale svolgendo indagini di polizia giudiziaria in caso di infortuni e malattie professionali che abbiano causato lesioni gravi (ipotesi di reato procedibile d’ufficio). Nel 2020 questa attività non ha subito una diminuzione: su 122 inchieste per infortunio concluse nell’anno, in 39 casi (pari al 32%) l’indagine si è chiusa con l’individuazione di violazioni di norme legate all’incidente, dati in linea con il 2019. —

G.F.

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