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Sospeso dai colleghi il primo medico no-vax nel Modenese

Una decisione unanime del Consiglio dell’Ordine Il dottor Curatola: «Atto di responsabilità verso i cittadini»

Paola Ducci

MODENA. Il primo medico no-vax modenese è stato sospeso all’unanimità dall’ordine.


È il primo atto relativo alla legge che prevede la sospensione dall’esercizio dalla professione per i medici inadempienti rispetto all’obbligo vaccinale. Così, in ottemperanza al Decreto legge del 1 aprile, il Consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena, nella seduta del 27 luglio ha emanato all’unanimità la prima delibera di sospensione di un collega per inosservanza dell’obbligo vaccinale, comunicato dal dipartimento di Sanità Pubblica di Modena.

«L’Ordine dei medici è un ente dello Stato è deve essere garante di un’applicazione della legge sull’obbligo vaccinale del personale sanitario senza indugi e senza esitazioni – ha sottolineato con decisione il presidente dell’Ordine il dottor Carlo Curatola – il fermo temporaneo alla professione che ne scaturisce è il risultato di un iter procedurale caratterizzato da un’ indagine condotta dai dipartimenti di Sanità pubblica di cui l’Ordine recepisce il risultato. Se l’esito configura una inadempienza della legge si incorre in una sospensione temporanea fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Quello che però mi preme molto sottolineare – continua il presidente – è che la sospensione dall’esercizio della professione rappresenta per noi un atto di responsabilità dovuto che il nostro Ordine assume a difesa della comunità di tutta la nostra provincia modenese. È un atto che viene portato avanti e deliberato anche nel rispetto di tutti i colleghi medici e odontoiatri che di Covid si sono ammalati e hanno perso la vita nello svolgimento del proprio dovere».

Ciò che il presidente auspica è che la popolazione veda in questo gesto una netta presa di posizione sull'argomento. «Non è pensabile essere curati senza aver predisposto tutte le misure che possano avvicinare il più possibile allo zero la possibilità di farlo in sicurezza – ha tuonato infine Curatola – è necessario diffidare da chi pensa oggi di avere in mano pozioni magiche che curino precocemente i pazienti Covid. Non esistono pozioni magiche, esistono protocolli che la comunità scientifica ha predisposto per la gestione di questi pazienti sul territorio e in ospedale. L’unica cura che abbia dimostrato di avere un impatto significativo sulla pandemia è il vaccino. Per cui vacciniamoci!». —

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