Modena. Anziana derubata da un finto ufficiale

«Mi faccia vedere dove ha gli ori: è lo Stato che glielo chiede». E fa una razzia approfittando della sua debolezza

MODENA Sono le truffe più odiose, perché vanno a colpire persone fragili approfittando della loro buona fede e del loro rispetto per le istituzioni e la divisa. Continuano anche in tempi di Covid, con le persone ancora più deboli, facendo vero sciacallaggio.

L’ultima vittima è un’anziana di 78 anni, con qualche problema di salute, che abita in viale Corassori: venerdì verso le 13.30 ha ricevuto la visita di un elegante e finto ufficiale giudiziario che con faccia di bronzo gli ha portato via soldi e soprattutto gli ori di una vita.

«Lei non apre mai a nessuno – sottolinea la figlia G.O. – ma trovandosi davanti una figura così elegante e autorevole nei modi di fare, è caduta nell’inganno. Si è presentato all’ingresso un uomo alto, magro, vestito di grigio con un cappellino con visiera, la mascherina nera. Esibendo un tesserino le ha detto: “Sono un ufficiale giudiziario, ho un’importante lettera da consegnarle”.

Non le era mai capitato niente del genere: si è fidata e l’ha fatto entrare. Appena dentro le ha chiesto di chiudere la porta e se era da sola, perché era una comunicazione assolutamente riservata. Quando lei gliel’ha assicurato, ha tirato fuori una busta con una lettera dicendole: “Qui c’è l’autorizzazione a ritirare i 4.200 euro di accompagnamento che stava aspettando”. Una cosa veramente strana questa: mi chiedo come facesse a sapere che abbiamo fatto domanda di accompagnamento».

Poi la subdola trovata per mettere a segno la truffa: «Le ha detto: “Io le lascio la lettera, ma lei però mi deve far vedere se ha soldi e oro in casa, perché noi l’accompagnamento lo diamo solo ai poveri”. Mia mamma gli ha risposto: “Chiamo le mie figlie”. E lui perentorio: “No, lei non chiama nessuno: mi faccia vedere subito dove ha la cassaforte”.

La mamma gli ha risposto che non ce l’aveva la cassaforte perché non aveva granché da custodire. Allora lui ha tirato fuori dalla tasca una scatolina nera e ha continuato: “Guardi che io ho questo dispositivo: se suona vuol dire che lei ha dell’oro in casa e non l’ha detto a un ufficiale dello Stato”. Lei si è spaventata e l’ha portato in camera da letto dove teneva un bracciale d’oro e qualche anello. Lui ha preso in mano e scatoline ed è stato un fulmine: ha preso il contenuto e le ha riconsegnate vuote, ma lei se n’è accorta dopo. Poi nel passare dal soggiorno ha preso anche 100 euro e se n’è andato in un attimo. Quando ha aperto le scatole vuote, la mamma si è disperata».

Ha chiamato le due figlie, che a loro volta hanno chiamato subito la polizia di Stato: «Sono stati gentilissimi, sono venuti in quattro e hanno controllato dappertutto, ma del ladro non c’era più traccia. Abbiamo deciso di rendere noto l’accaduto come dovere civico, perché altri cittadini possano stare in guardia: pare che ci sia in giro anche un falso poliziotto che entra in casa dicendo di dover far verifiche per un non specificato furto nell’appartamento accanto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA