«Condanna vigile del fuoco Ora rischieranno ogni volta per interventi di soccorso»

le reazioni

Sconcerto e perplessità sono i sentimenti con i quali i vigili del fuoco di Modena convivono dopo la sentenza della Corte di Cassazione, in merito all’incidente stradale avvenuto l’11 dicembre del 2013, che vide coinvolti un mezzo e un pedone che attraversava la strada utilizzando auricolari per ascoltare musica. Su questa vicenda, dopo che è stata annunciata una raccolta di denaro in favore del collega condannato, intervengono Cgil e Cisl.


«Rispetto a questa vicenda - scrive Fp Cgil Modena - va prima di tutto precisato che gli autisti dei mezzi dei vigili del fuoco, così come tutti gli altri autisti dei veicoli preposti al servizio di soccorso e di sicurezza, sono tenuti a seguire le norme previste dal Codice della Strada, utilizzando una velocità opportuna, ma con l’esigenza di essere tempestivi. Se gli autisti dei mezzi di soccorso possono essere chiamati a risponderne personalmente, senza tutela alcuna da parte dell’amministrazione, si aprono degli scenari inquietanti, perché da questo momento ogni autista, impegnato in attività di soccorso o sicurezza, deve decidere se deve essere la vittima sacrificale delle situazioni che si possono creare sulla strada per vari motivi – anche per eventuali imprudenze altrui - oppure venire meno a dei principi basilari di quella guida opportuna che si richiamava, per poter svolgere gli interventi in tempo, per salvare le vite umane e i beni dei cittadini. Ci piacerebbe, sempre in attesa di leggere nel dettaglio la sentenza, che il Ministero dell’Interno intervenisse a tutela dei propri dipendenti».

«Ci chiediamo se valga la pena correre da una parte all’altra del territorio rischiando la propria incolumità, quella dei colleghi, la propria patente e quant’altro», afferma il sindacato dei vigili del fuoco Fns Cisl Emilia Centrale esprimendo piena solidarietà al collega condannato in via definitiva.

La Fns Cisl sottolinea che chi ha emesso la sentenza probabilmente non ha ben chiaro cosa significhi portare soccorso e cosa voglia dire mettersi quotidianamente alla guida di mezzi anche pesanti. Il sindacato critica anche l’amministrazione centrale dei vigili del fuoco che, pur lamentando spesso lo scarso numero di autisti a disposizione, non tutela legalmente un proprio dipendente coinvolto in un incidente durante l’adempimento del proprio dovere. «Come si può sperare che in queste condizioni il personale si presti con tranquillità alla guida dei mezzi di soccorso o stipuli polizze personali pagandole di tasca propria?», si chiede Alberghini. —