Mercato libero dell’energia Modena è seconda in Italia

La percentuale di utenti già entrati con nuovi contratti è il 70,4% del totale In un anno le adesioni sono aumentate del 12%. Ampio ventaglio di offerte

Giovanni Medici

In provincia di Modena la percentuale di utenti già entrati nel mercato libero dell’energia è da record, raggiungendo il 70.43% del totale (i ‘punti attivi’ sono 237.756). L’incremento tra il gennaio 2019 e il gennaio 2021 è stato del 12.91%: in due anni si è arrivati alla stipula di nuovi contratti per i servizi di energia elettrica e gas nel mercato libero per 27.193 utenze. Questo ha portato all’inizio di quest’anno Modena a raggiungere la seconda posizione tra le province italiane con la maggior percentuale di utenze in questo mercato rispetto al totale dei punti attivi (fonte www.prontobolletta.it/news/province-nel-mercato-libero/). Sono diversi anni ormai che si sente parlare in Italia del passaggio al mercato libero dell'energia, richiesto da tempo dall’Unione Europea, ma tra proroghe e slittamenti ancora l’abolizione del mercato tutelato non c’è stata, e questo passaggio procede a velocità molto diverse, ad esempio tra nord e sud. Siamo a poco meno del 60%. L’Emilia-Romagna è la seconda in Italia per percentuale di impianti attivi nel mercato libero e fa registrare un 64% di utenze già passate al nuovo regime (914 mila su 1 milione e 435 mila circa, dati di gennaio 2021). Secondo l'ultimo aggiornamento di Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nel marzo scorso tra i ‘domestici’ erano già entrati nel mercato libero nel settore elettrico il 57.3% dei clienti e nel settore del gas il 60.2%. Il Portale Offerte dell'Autorità conteneva al 30 giugno scorso poco meno di 5000 offerte disponibili alla consultazione e alla comparazione della spesa. Il mercato libero dell’energia è frutto di una serie di liberalizzazioni nel settore energetico, iniziate negli anni ‘90, che hanno avuto il loro culmine nel 2017 con l'approvazione della Legge 124. Questa stabiliva il passaggio definitivo al mercato libero inizialmente per il 1° luglio 2020 ma successive proroghe hanno fissato la fine obbligata del mercato a maggior tutela per i clienti privati (cittadini e microimprese con potenza contrattualmente impegnata inferiore a 15 kw) al 1°gennaio 2023. Ma qual è la differenza tra mercato tutelato e libero? Mentre nel primo è lo Stato, tramite l’Arera, a negoziare trimestralmente il prezzo dell’energia, nel secondo sta all’utente finale contrattare il miglior prezzo per luce e gas con i diversi provider. Arera tranquillizza affermando comunque che a coloro che non saranno in possesso di un contratto energia sul mercato libero all'inizio del 2023 sarà garantito il servizio, senza alcuna interruzione, durante un ulteriore periodo indicato per l'attivazione di un contratto. Le conseguenze di questa modifica delle nostre abitudini sono facilmente prevedibili. I cittadini potendo scegliere la migliore offerta energetica saranno spinti ad optare per tariffe sempre più convenienti, facendo incrementare la concorrenza tra i molti fornitori. Come accaduto nel mercato della telefonia, dove l’avvento di Iliad e di altri operatori ha fatto crollare i prezzi degli abbonamenti internet mobile, così il risparmio per gli italiani, selezionando la giusta offerta energetica, potrà essere anche di diverse centinaia di euro all’anno, dicono gli esperti di prontobolletta.it. —