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Camposanto, Laila morta sul lavoro/ Il compagno Manuele: «Cosa dirò alla nostra bimba?» Si erano conosciuti in fabbrica

CAMPOSANTO. Manuele Altiero è il compagno di Laila El Harim: si sono conosciuti al lavoro, entrambi infatti hanno condiviso le postazioni adiacenti alla Espo & Cartotec di Bomporto, almeno fino a quando lei ha scelto di accettare un’altra proposta lavorativa che l’ha portata in Bombonette. Manuele è invece rimasto a Bomporto e ieri mattina si è precipitato a Camposanto. Lo hanno chiamato mentre era in azienda, ma nessuno ha avuto il coraggio di comunicargli che la sua compagna era morta per un incidente sul lavoro.

È toccato ad un premuroso carabiniere andargli incontro appena lo ha notato posteggiare l’auto nel piazzale di via Panaria Bassa. Poi il pianto disperato, lo sfogo legittimo di un uomo innamorato e di un papà smarrito, che si è subito preoccupato per la loro bambina. «Rania, cosa dirò a Rania?», si domanda disperato prima ancora di entrare nello scatolificio, fondato dall’imprenditore Fiano Setti.


All’interno lo scortano i militari, i vigili del fuoco di San Felice (intervenuti con due mezzi) e vari responsabili dell’azienda. Lo accompagnano di fronte alla fustellatrice: è un macchinario che anche lui conosce bene, avendolo visto e scoperto altrove. Vuole seguire tutte le operazioni, si dispera quando gli fanno vedere la sua compagna poi si affida all’affetto di amici e colleghi che lo proteggono e cercano di sorreggerlo.

In soccorso arrivano anche i dirigenti di Bombonette che gli mettono subito a disposizione un servizio taxi per agevolare il rientro nel Modenese della figlia Rania e dei nonni paterni, che si trovavano in vacanza a Gallipoli e che Manuele con Laila avrebbero dovuto raggiungere alla fine della settimana.

Insieme avevano costruito una vita di soddisfazioni; avevano anche trovato la loro casa a Sorbara e da lì, ogni mattina, si salutavano per raggiungere i rispettivi posti di lavoro. E a Manuele sono già tanti i messaggi di cordoglio recapitati tra cui quello del sindaco di Bastiglia, Francesca Silvestri: «Una tragedia scuote di nuovo la nostra comunità – scrive – E lo fa con violenza, portandosi via una donna, una mamma, una lavoratrice. Oggi è un altro giorno triste». —

F.D.

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