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Modena Volta Pagina accusa: "Il Comune di Modena abbandona le case per anziani"

Duro attacco del movimento Modena Volta Pagina che contesta la politica delle dichiarazioni e delle promesse non mantenute, soprattutto per la mancanza di personale

MODENA. Incontro tra il movimento Modena Volta Pagina e l’assessore Roberta Pinelli e il caposervizio al Welfare e Servizi sociali, Annalisa Righi. Tema del confronto le Case residenza anziani, un punto su cui Modena Volta Pagina da inizio pandemia spinge con forza.



«La discussione – spiegano dal movimento – è stata molto vivace e contrastata soprattutto sul taglio delle risorse destinate ai servizi per gli anziani. Negli ultimi tre anni, infatti, queste risorse si sono ridotte a meno di 9 milioni di euro, con un calo di oltre un milione e mezzo, nonostante l’aumento della disponibilità di spesa complessiva dell’assessorato». Modena Volta Pagina ritiene che tali dati evidenzino il forte disimpegno del Comune. «Abbiamo anche sottolineato la permanente drammaticità della situazione, che è stata evidenziata anche dalle centinaia di morti degli ultimi due anni. Temi su cui il giudizio dell’assessore è stato totalmente divergente».

Un altro aspetto critico è il personale: «La carenza, sia degli operatori socio-sanitari, sia dei medici ma, soprattutto, la cronica mancanza di infermieri. Ancora per molto tempo, per ammissione dello stesso assessore, le Cra avranno problemi a trovare infermieri e, aggiungiamo noi, non disporranno dell’infermiere nel turno notturno nonostante le promesse pubbliche del sindaco di un anno fa. Le Cra private, infatti, retribuiscono i dipendenti con contratti nettamente peggiori di quelli pubblici e ciò comporta la fuga del personale verso gli ospedali che offrono non solo maggiori retribuzioni ma garanzie di carriera e stabilità».

Secondo Modena Volta Pagina le Cra private «persistendo questa mancanza di personale, non rispettano i parametri di assistenza sottoscritti per l’accreditamento per godere dei finanziamenti regionali, perciò abbiamo chiesto che il Comune intervenga sui privati convenzionati perché adeguino le retribuzioni al mercato. Non è accettabile che il privato, per aumentare i profitti, riduca di fatto l’assistenza».

Sul futuro delle nuove Cra Modena Volta Pagina è molto netta: «A nostro giudizio è fallito il programma pre-elettorale della Giunta per 4 nuove CRA entro il 2021. Per tre di queste (Madonnina e Crocetta), infatti, i lavori non sono nemmeno iniziati, mentre il Nuovo Ramazzini di San Faustino è bloccato per abbandono dell’impresa appaltante. Nessuna nuova struttura quindi entro il 2021, come promesso tre anni fa». E su quelle attuali ci sono problemi strutturali: «Infissi rotti, carenza dei servizi igienici, fessurazioni nelle pareti e nelle stanze degli ospiti, pavimenti decrepiti, continue rotture agli impianti anche di raffrescamento. Una situazione di diffuso degrado che appesantisce il lavoro del personale che pure si prodiga per sopperire a tante mancanze. Se si è convenuto con l’assessore che una rafforzata assistenza domiciliare non potrà sopperire alla futura prevedibile forte domanda di servizi assistenziali per gli anziani».

Modena Volta Pagina conclude ribadendo la necessità di un maggior impegno dell’amministrazione comunale: «Per noi è intollerabile sia il parziale disimpegno del Comune nelle risorse per gli anziani, sia l’affidamento al solo privato della cura e dell’assistenza alla terza età. Occorre invece una presa in carico diretto del pubblico che miri alla riqualificazione della cura e dei servizi per il benessere psico-fisico degli anziani, soprattutto dei non autosufficienti o con problemi psichici». —

G.B.

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