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Pievepelago. Al lago Santo  un ragazzino si perde: il Soccorso alpino lo “guida” via telefono

PIEVEPELAGO. «Riprendi il sentiero, seguilo e segui anche le mie istruzioni». Devono essere state più o meno queste le indicazioni che Nicholas Barattini, responsabile della la stazione Cimone del Saer, ha fornito a un 12enne che si era perso nei pressi del Lago Santo a Pievepelago. Il giovanissimo si era allontanato dai genitori e si era perso. Immediato l’allarme di mamma e papà che hanno contatto il Soccorso alpino e fornito agli operatori il numero di telefono del figlio che, intanto, chiedeva aiuto. Barattini, così, ha preso in mano la situazione e via telefono ha indicato, con parole precise, la strada al 12enne. Tempo dieci minuti e il giovanotto è apparso nei pressi del rifugio dove la famiglia, decisamente preoccupata, lo stava aspettando. La giornata movimentata in Appennino è poi continuata con l’intervento dell’elisoccorso nei pressi del monte Rondinaio. Una turista tedesca di 51 anni è rimasta ferita a una caviglia lungo il percorso 521. Da lì è stata trasferita in ospedale a Pavullo per le medicazioni del caso. —

E.B.


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