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Affitti più cari: sfida tra Modena e Formigine a 10 euro al metro

Crescono anche Spilamberto e Sassuolo, aumenta Carpi L’Appennino e la Bassa restano le zone più abbordabili

Luca Gardinale

Un testa a testa Modena-Formigine, con il capoluogo in leggero vantaggio grazie al traino del centro storico, della zona sud e delle frazioni più ambite come Cognento, ma allo stesso tempo con un trend che va verso un inevitabile sorpasso. Ma se la sfida per il gradino più alto del podio è indiscutibile, gli altri posti se li giocano i comuni della fascia a sud della città, dal Distretto ceramico alle Terre di Castelli, con un valore sempre più alto per Spilamberto. È la fotografia del mercato degli affitti di giugno 2021 in provincia di Modena secondo i dati pubblicati dal portale “Immobiliare.it”.


Partendo dal livello generale, per prendere una casa in affitto nel Modenese servono mediamente 9,60 euro al metro quadro, con un’oscillazione che va da un minimo di 5,40 euro a un massimo di 10,70. Confrontando il dato con quello di giugno 2020, i canoni medi sono calati del 3,03%, ma da marzo scorso - quando gli affitti avevano raggiunto i 9,40 euro - i valori sono in lenta ma progressiva ripresa.

Ma qual è il comune più caro per i canoni e quale il più economico? Con una media di 10,70 euro al metro quadrato, è il capoluogo a vincere la palma della zona più costosa, mentre sul fronte opposto c’è Pavullo, dove si riesce a prendere un immobile residenziale in locazione con soli 5,40 euro al metro. Tornando in cima alla classifica, a insediare il primo posto di Modena c’è Formigine, dove nel giugno scorso prendere casa in affitto costava 10,50 euro al metro quadrato, ovvero il 9,38% in più rispetto allo stesso mese del 2020. Quello raggiunto a giugno per Formigine è il prezzo più alto degli ultimi 7 anni, confermando la grande richiesta per il comune a sud del capoluogo. Al terzo posto c’è Fanano, il cui dato risente però del boom di affitti nel periodo estivo per l’area più ambita dell’Appennino modenese: a giugno 2021, per prendere una casa in locazione servivano mediamente 10,10 euro al metro quadrato. A sfiorare i 10 euro al metro è anche Spilamberto, che a giugno ha fatto un balzo del 16,47% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il valore medio di 9,90 euro.

Affitti in notevole aumento anche a Sassuolo, dove nel 2021 sono stati raggiunti i valori più alti degli ultimi anni, con un prezzo medio che si è assestato sui 9,10 euro al metro nel giugno scorso (+2,25% rispetto all’anno precedente). Aumenti ancora maggiori a Carpi, dove a giugno è stato raggiunto il costo medio di 8,70 euro al metro quadrato, in crescita del 3,57% rispetto all’anno scorso. Valori ancora più alti a Castelfranco, dove oggi un appartamento costa 9,20 euro al metro, anche se in questo caso si registra un calo del 9,80% rispetto a giugno 2020. Passando alle zone più economiche della provincia, si va dalla Bassa all’Appennino: il comune meno caro di tutta la provincia è proprio quello di Pavullo, dove il calo del 10% registrato nell’ultimo anno ha portato a un valore medio per giugno 2021 di 5,40 euro al metro. Dalla parte opposta della provincia ci sono Cavezzo e Concordia, dove le locazioni sono ferme a 5,70 euro: nel primo caso però i prezzi sono in ripresa (+11,76% rispetto a giugno 2020), mentre nel secondo si è registrata una diminuzione del 3,55%. Affitti bassi anche a Mirandola, dove l’aumento del 6,56% rispetto all’estate scorsa ha portato a 6,50 euro il valore medio delle locazioni al metro quadrato. —

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