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Vignola. Arriva il Green pass e Domenico sceglie: «Ristorante aperto, ma solo all’esterno»

Il titolare dell’Osteria dei due Mari: «Non sono un controllore Ci perderò qualcosa, però tutti i clienti potranno venire»

Elena Pelloni

VIgnola. «Nel rispetto delle scelte di tutti e non volendo essere un controllore, il nostro ristorante sarà aperto con i soli posti all’esterno». Recita così il post pubblicato dal gestore dell’Osteria dei due Mari di Vignola, Domenico Turi. Inutile dire che, alla vigilia dell’entrata in vigore del Green Pass (obbligatorio per frequentare locali al chiuso come bar, ristoranti e palestre), la questione abbia acceso un animato dibattito.


«Innanzitutto, vorrei fugare ogni dubbio sulle motivazioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione, seppur temporanea – specifica Domenico Turi, già concorrente del celebre programma televisivo “Il grande fratello” nell’edizione 2004 e poi titolare dell’Osteria dei due Mari – La confusione con la quale sono stati emanati questi ultimi provvedimenti non hanno fatto che aggravare lo spezzettarsi dell’opinione pubblica e la formazione di tante piccole falde di pensiero che ora si danno battaglia in piazza e sui social. E a me questo non sta bene. Ecco, a fronte di questo e del disagio nel quale viviamo da circa due anni, ho deciso di tenere aperto garantendo il servizio soltanto all’esterno».

Il titolare dell’Osteria dei due Mari precisa che si tratta di una decisione temporanea, motivata anche da difficoltà tecniche nell’organizzare al meglio il servizio: «La maggior parte del personale che lavora nella mia osteria è giovane – prosegue – Questo significa che molti di loro sono ancora in attesa di ricevere una o più dosi di vaccino. Sul decreto, poi, non viene specificato se il Green Pass rappresenti un obbligo, nei luoghi al chiuso, anche per i lavoratori – e aggiunge – Ho quindi deciso, almeno per il mese di agosto, di accogliere clienti soltanto all’esterno, in attesa di ulteriori specifiche da parte del Governo. Ci tengo a precisare che questo andrà oltretutto a mio svantaggio sul lato economico».

L’Osteria dei due Mari di via Paradisi aveva già dovuto spiegarsi nei giorni scorsi, e sempre via social, riguardo a un altro post che aveva sollevato ulteriori polemiche. «Tramite un post Facebook, avevo voluto avvisare la mia clientela che questi sarebbero stati gli ultimi giorni per consumare all’interno senza bisogno del Green Pass – racconta Turi – Anche in quel caso diverse persone mi avevano tacciato di discriminazione. Ci tengo quindi a ribadire che le regole non le faccio io ma intendo rispettarle. La decisione di allestire soltanto i tavoli all’esterno è proprio pensata per non escludere nessuno. E poi devo dirlo: il mio mestiere non è quello di controllare».

Domenico Turi si dice infatti perplesso riguardo alla modalità e alla responsabilità dei controlli del Green Pass, il quale sarà necessario a partire da domani per le sale al chiuso: «Nessuno controlla che ogni guidatore, prima di mettersi alla guida, possieda o meno la patente. Sta alla serietà e responsabilità delle persone. I controlli vengono fatti, certo. Ma a campione e dalle forze dell’ordine. Ecco, mi aspetterei un regolamento analogo anche per il Green Pass. Se invece toccherà controllare all’esercente chi lo possiede o meno, il risultato sarà soltanto un ulteriore divisione sociale. Il mio locale sarà sempre aperto alle forze di Polizia che vorranno venire a controllare i cittadini: a ciascuno il suo lavoro». —

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