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Alluvione, danni rimborsati al 100% per l’ultima rottura del Panaro

Per Nonantola, Modena, Campogalliano e Castelfranco finalmente si concretizzano i ristori

Finalmente, ora, c’è una data certa: l’11 ottobre. E da quella data si conteranno fino a 180 giorni per avere i risarcimenti materialmente in mano. Quanto? Il 100 per cento.

Ieri la Regione ha definitivamente comunicato quanto i cittadini colpiti dall’alluvione del 6 dicembre 2020 si aspettavano.


Saranno rimborsati fino al 100% i cittadini e le imprese del modenese per i danni subiti dall’esondazione del Panaro del dicembre scorso. Nonantola, la città più colpita dalla rotta, insieme a Campogalliano, Castelfranco Emilia e Modena potranno infatti contare su risorse certe e sufficienti a coprire le spese ammissibili per i danni subiti.

Entro lunedì 11 ottobre i cittadini e i rappresentanti delle imprese dovranno presentare le domande di rimborso al proprio Comune di residenza o dove ha sede l’attività produttiva. Infine, entro 180 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, il Comune stesso completerà l’istruttoria che sbloccherà l’erogazione dei soldi.

In sintesi, sono due i filoni di risarcimento frutto dei provvedimenti nazionali che hanno stanziato le risorse. Il primo può contare su 14,7 milioni di euro e riguarda 16 Comuni dell’Emilia-Romagna: Nonantola, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Maranello, Modena, Pievepelago, Riolunato, Sestola e Vignola nel modenese; Gaggio Montano e Monzuno in provincia di Bologna; Baiso, Poviglio, Toano e Vetto nel reggiano.

Il secondo, finanziato con parte dei 100 milioni stanziati con il Decreto sostegni bis recentemente convertito, è riservato invece a chi vive e opera nei 5 Comuni già colpiti anche dal sisma del 2012: Nonantola, Campogalliano, Castelfranco Emilia e Modena, nel modenese, cui si aggiunge Boretto nel reggiano. Proprio grazie a questo stanziamento ulteriore sarà possibile, come detto, coprire fino al 100% dei danni registrati.

«È un punto di arrivo significativo- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo- che testimonia un impegno forte per rispondere in concreto a quanto accaduto. Un impegno che ci ha visto lavorare, insieme al Governo e agli enti locali, fin dal primo momento e che ancora una volta testimonia la capacità della nostra terra di rimboccarsi le maniche e rialzarsi, con la collaborazione di tutti».

Per gli interventi di ripristino delle prime case il rimborso sarà del 100% dei danni nel limite di 40 mila euro e fino all’80% sulla parte eccedente, comunque entro massimali che giungono fino a 187 mila 500 euro.

Per le aziende sono previsti rimborsi, nel limite massimo di 450mila euro di danni, fino al 50% per le spese di demolizione e ricostruzione, delle operazioni di ripristino e degli interventi strutturali sulle aree esterne pertinenziali. Le spese di pulizia e rimozione dei detriti sono finanziate fino al 100%, fino a 20mila euro.

Per le aziende sono previsti rimborsi, nel limite massimo di 450mila euro di danni, fino al 50% per le spese di demolizione e ricostruzione, delle operazioni di ripristino e degli interventi strutturali sulle aree esterne pertinenziali. Le spese di pulizia e rimozione dei detriti sono finanziate fino al 100%, fino a 20mila euro.