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Castelfranco. In moto contro un’auto: muore 49enne

Gianpiero Barletta abitava a Piumazzo e lavorava alla Ducati. L’incidente nei pressi di Latiano il suo paese d’origine

Castelfranco. Le moto erano il suo lavoro e la sua passione ma mercoledì sera la moto è stata fatale per il quarantonovenne Gianpiero Barletta, residente da tempo a Piumazzo in via Fratelli Cairoli. Si è schiantato contro la vettura condotta da un pugliese che abita a poca distanza dal paese d’origine della vittima che proprio lì stava passando le ferie. Dipendente della Ducati, era tornato nel suo paese, Latiano in provincia di Brindisi, da alcune settimane. L’idea era quella di passare le vacanze in Salento con i suoi famigliari prima di rientrare in azienda.

L’incidente stradale è avvenuto attorno alle 22 lungo la strada provinciale che da Latiano a Torre Santa Susanna, un centro residenziale e turistico a sulla costa, molto frequentato dai vacanzieri d’estate.All’improvviso, lungo il rettilineo, il tremendo schianto in cui ha perso la vita. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri che sono intervenuti per i rilievi di legge, Barletta stava percorrendo il rettilineo quando all’improvviso si è immesso da una strada poderale una vettura. Sono stati istanti fatali per il centauro. Sulla strada sono rimasti i segni dei pneumatici nella lunga frenata in cui ha inchiodato la sua due ruote.


Lo stop è stato così energico che la moto è volata in una carambola ed è finita sull’asfalto centrando in pieno la vettura che veniva in senso contrario, una Kia condotta da un pensionato di 70 anni, di Latiano.

Quest’ultimo è sceso in condizioni di choc dalla vettura cercando di prestare i primi soccorsi. Ma per Gianpiero Barletta non c’era più nulla da fare.

Al momento della frenata il corpo è stato sbalzato sull’asfalto: il casco, indossato correttamente, non ha potuto salvarlo perchè le fratture multiple riportate nella caduta sull’asfalto e le lesioni interne gli sono state fatali.

Quando sono arrivati poco dopo i sanitari non hanno potuto fare altro che tentare le ultime manovre per rianimarlo.

All’arrivo dei soccorsi, il conducente della motocicletta era già in condizioni critiche. Inutilmente, gli operatori sanitari hanno cercato di rianimare il quarantonovenne , riverso a terra a pochi metri dalla sua moto. Purtroppo, però, non c’è stato nulla da fare.

Il suo cuore ha cessato di battere, nonostante lo sforzo degli operatori del Servizio 118.

Sul luogo dell’incidente è arrivata in lacrime anche la sorella dell’operaio che ha visto i resti della moto, una Yamaha di grossa cilindrata, e ha capito subito quello che era successo.

Per questo, a procedere, sono i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, sul posto per raccogliere ogni elemento utile a chiarire la dinamica dello schianto ed appurare eventuali responsabilità.