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Formigine. Fallisce l’assalto al bancomat, i banditi in fuga con i fumogeni

Il colpo in piena notte. In azione quattro incappucciati L’escamotage per nascondersi all’arrivo dei carabinieri 

Formigine. Un colpo congegnato nei minimi dettagli, quello tentato e fallito iei notte ai danni della filiale Formigine del Banco S.Geminiano in piazza De Gasperi.

I malviventi hanno pensato a tutto. Non solo ai tempi per il colpo, agli attrezzi da scasso e a tutto l’armamentario necessario alla banda.


Pensando alla possibilità che scattasse l’allarme e all’eventualità di essere intercettati, i banditi si sono procurati anche fumogeni da stadio che hanno permesso loro di coprire la fuga.

In effetti la loro accortezza si è rivelata utile quando sono arrivati sul posto i carabinieri. Ma la gang, che evidentemente aveva delle sentinella nelle vicinanze, si è data immediatamente alla fuga e i militari hanno avuto il loro da fare per identificare le vie di fuga nel centro del paese, schermate dalla cortina fumogena. Il colpo è stato portato a segno attorno alle 1.30, approfittando della zona semideserta per la presenza di pochi residenti, visto il periodo di ferie.

Quattro banditi incappucciati, com’è poi stato possibile verificare dalle immagini di sorveglianza, si sono presentati davanti allo sportello del bancomat.

Nelle sacche avevano un piccone e altri attrezzi da scasso che hanno provato a usare con un ritmo di lavoro molto ben congegnato. Ma l’allarme è scattato lo stesso.

L’arrivo di una pattuglia di Carabinieri ha impedito che il tentativo di furto arrivasse a compimento, costringendo i ladri ad una fuga su un’auto di grossa cilindrata. Per seminare la vettura dei militari che erano sulle loro tracce, non hanno esitato a utilizzare i fumogeni da stadio.

Ora toccherà ai militari dell’Arma controllare razzie simili per dare un’identità operativa alla banda, accostando passaggi rilevati dalle telecamere e indizi.

Certo è che il modo con cui ha agito la gang ricorda molto da vicino i colpi messi a segno nell’estate scorsa ai danni di vari istituti di credito della Bassa. L’unica differenza sostanziale è che in quei cinque - sei casi che furono messi a segno, uno dopo l’altro, venne usata una sostanza chimica per fare da esplosivo e far saltare il bancomat dal muro. Questa volta non hanno fatto a tempo o avevano altre mire?