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Modena, auto fa inversione e urta una moto: muore il maitre di Massimo Bottura

Domenico D’Addio, 26 anni, deceduto dopo 40 minuti di tentativi per rianimarlo. Indagato il guidatore 71enne

MODENA. Un’improvvisa inversione a “U” di un’auto partita dal lato opposto della strada. La moto è chiusa: non ha spazio. I due giovani cadono a terra. Lui morirà poco dopo nonostante le cure disperate in mezzo alla strada ripetute dai medici e del personale del 118; lei, T.R., ora è ricoverata in terapia intensiva.

La tragedia stradale si è svolta ieri nel primo pomeriggio in via Emilia Est, vicino all’incrocio con via del Pozzo. La vittima è Domenico D’Addio, 26 anni, originario di Guastalla (Reggio). Era il maitre di casa Maria Luigia. Una figura strettissima professionalmente e umanamente a Massimo Bottura, alla moglie Lara e alla chef Jess Rosval. Era uno della “famiglia”, da tanti anni, nonostante le sue importanti esperienze a Londra e in prestigiosi locali. La tragedia ha gettato in un profondo lutto il personale di tutti e tre i locali modenesi - Casa Maria Luigia, Osteria Francescana e Franceschetta 58 – e i locali Gucci.


L’incidente è avvenuto intorno alle 15. Domenico era appassionato di motori e recentemente aveva comperato una Ducati da strada della quale andava così orgoglioso da metterla come immagine del suo profilo Facebook. Era considerato un guidatore esperto.

Ieri si trovava in giro con un’amica modenese di 22 anni. Quando sono passati nel tratto subito dopo il complesso dell’ex Hotel Real Fini (oggi B&B) diretti verso il centro, all’altezza di Pizzikotto è avvenuto lo scontro.

Proprio in quel momento, infatti, sul lato opposto si stava mettendo in moto una vecchia Peugeot 206 grigia. La guidava un modenese, M.V., di 71 anni. L’anziano era andato al bar a bere un caffè e poi era entrato alla Farmancia Comunale. Poi è salito e ha messo in moto l’auto. In un attimo ha fatto un’inversione a “U”. La manovra, avvenuta sotto gli occhi di testimoni, ha chiuso la strada alla Ducati di Domenico. Il maitre ha cercato di frenare più che poteva non trovando però spazio intorno a sé. La moto si è impennata sollevandosi dietro, sbalzandolo, poi lo schianto ed è finito contro la portiera dell’auto. I due giovani sulla moto sono stati gettati a terra con violenza. Mentre la ragazza era ancora vigile, Domenico è parso subito gravissimo. Per una coincidenza, dietro di lui viaggiava una dottoressa che è immediatamente scesa dall’auto per soccorrerlo. È stato chiamato il 118. Data la gravità del caso, sono arrivate due ambulanze: una per la ragazza e una con l’automedica per tentare di salvare Domenico. Le sue condizioni erano disperate. Non è ancora chiaro dove abbia riportato le ferite maggiori, ma è stato necessario rianimarlo quasi da subito. Intorno a lui un gruppo di medici e paramedici ha provato per 40 minuti a tenerlo in vita. Un’operazione terribile avvenuta in mezzo alla via Emilia, sotto un sole cocente, davanti a numerosi passanti che sono rimasti a osservare fino all’ultimo. Ma Domenico non ce l’ha fatta. Poco prima delle 16 è sopraggiunto il decesso. È stato avvisato il magistrato di turno, mentre la polizia locale smistava il traffico e circondava la zona della tragedia. La moto e l’auto sono state sottoposte a sequestro giudiziario per permettere controlli tecnici.

L’anziano al volante dell’auto coinvolta, un 71enne di Modena, è stato sottoposto ad alcoltest, risultato negativo. Sono stati trovati dei testimoni oculari dell’incidente, subito ascoltati dagli agenti dell’Infortunistica. Le indagini sono state avviate così come i rilievi che serviranno a chiarire la dinamica dell’incidente e le responsabilità che hanno portato alla morte del 26enne. Tutto lo staff di Massimo Bottura, compreso lo chef, si è chiuso in serata in un silenzio di lutto. Un dolore fortissimo ha raggelato tutti coloro che conoscevano Domenico da anni.

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