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Modena. Superiori, si cambia: al Polo Leonardo una scuola jolly e la nuova palestra

Arrivano soldi dal Ministero e la Provincia ridisegna la mappa Succursali per Tassoni, Muratori-San Carlo, Fermi e Sigonio

Modena. Non sono sogni. È quello che succederà da qui al 2026 (in sede alla Provincia contano anche di anticipare la scadenza di un paio d’anni) per cambiare la mappa delle scuole superiori modenesi, nel bel mezzo di un ciclone di nuovi iscritti che solo quest’anno porterà ad avere 817 matricole in più (lo scorso anno l’incremento era stato di 500 alunni e si stima che la crescita continuerà almeno fino al 2027). Più alunni e più spazi, quindi, in una situazione già deficitaria per diversi istituti, soprattutto nel bel mezzo di una pandemia dove la parola distanziamento ha ridotto la capienza delle classi.

È così che si è arrivati a costruire un piano grazie ai fondi che dal Ministero arriveranno alla Provincia.


Tra i progetti principali del documento approvato da Provincia e Comune sul futuro dell’edilizia delle scuola superiori di Modena figurano la realizzazione di un nuovo edificio scolastico in un’area, di proprietà del Comune, limitrofa al polo scolastico Da Vinci, che potrà essere utilizzata in futuro da tutte le scuole interessate da importanti cantieri temporanei di miglioramento sismico e ristrutturazione. Una sorta di scuola jolly, da utilizzare in caso di necessità.

Oltre a confermare i nuovi spazi del Centro Famiglie di Nazareth, quale sede distaccata del Fermi di Modena - una scuola in crescita dove sono previsti, anche in questo caso, lavori di adeguamento sismico non compatibili con l’attività didattica - nel documento si evidenziano la necessità «di valutare il fabbisogno di spazi del liceo Sigonio e l’ipotesi di assegnare alla scuola ulteriori spazi, alla luce della ripresa dei lavori del cantiere del Comune» e la previsione nel piano triennale 2021-2023 della Provincia dell’intervento di miglioramento e adeguamento sismico del Ramazzini, di proprietà comunale, in via Luosi, che diventerà appunto una nuova sede dell'adiacente Fermi.

Il documento prevede inoltre di valutare l’acquisto da parte della Provincia di Modena dell’immobile denominato “Stazione sperimentale agraria e pertinenze” in viale Caduti in Guerra 134, da destinare a succursale del liceo scientifico Tassoni; la riconversione a edificio innovativo di uno degli edifici scolastici del Corni di largo Aldo Moro e con, i fondi del Pnrr destinati a nuovi edifici scolastici e loro riqualificazione energetica, si valuta la candidatura di uno degli immobili in largo Aldo Moro, dove sono presenti Iti e Ipsia Corni, oltre alla nuova palestra del polo Da Vinci e alla possibilità - si legge nel documento - di un nuovo edificio per ampliare il liceo Muratori San Carlo». In quest’ultimo caso si tratterebbe di un edificio che potrebbe sorgere in un’area già interna al Muratori nella sede di piazza Cittadella.

Il documento approvato da Provincia e Comune di Modena fornisce anche un quadro aggiornato degli interventi principali programmati dalla Provincia sulle 12 scuole superiori presenti in città.

Tra questi, già noti, spiccano i lavori di miglioramento sismico al Fermi, la prosecuzione di quelli analoghi al Barozzi, con la ristrutturazione dell'aula magna, e sulle palazzine al Corni in largo Aldo Moro, oltre al nuovo edificio al polo Leonardo Da Vinci, per un totale di oltre nove milioni e mezzo di investimenti. Per quanto riguarda i nuovi spazi, a settembre gli studenti superiori di Modena avranno a disposizione 29 aule e tre laboratori in più, grazie alla conclusione dei lavori di ampliamento del Selmi e dell'affitto del Centro Famiglia di Nazareth che sarà utilizzato dal Fermi in attesa di poter avviare il lavori al Ramazzini.