Via alla raccolta dei mirtilli in Appennino modenese, scattano i controlli dei carabinieri: sequestrati 120 chili a raccoglitori abusivi

I carabinieri forestali di Sestola, Fanano e Pievepelago hanno controllato 46 raccoglitori e 30 automezzi, sono state elevate 6 sanzioni amministrative relative alla normativa sulla raccolta del mirtillo e sul transito fuoristrada, per un totale di 2100 euro, e sono stati sequestrati circa 120 kg di prodotto e 4 rastrelli utilizzati per raccolta illecita.

SESTOLA. FANANO E PIEVEPELAGO. I militari delle Stazioni Forestali di Sestola – Fanano e Pievepelago, congiuntamente ai colleghi della Stazione Forestale di Mirandola, stanno procedendo alla consueta e stagionale attività di controllo del territorio finalizzata alla verifica della regolare raccolta e successiva commercializzazione del mirtillo (Vaccinium myrtillus).

All’alba di oggi, martedì 10 agosto, hanno perlustrato il territorio del crinale appenninico nei comuni di Riolunato, Fiumalbo e Pievepelago ed hanno proceduto al controllo di 46 raccoglitori e 30 automezzi, sono state elevate 6 sanzioni amministrative relative alla normativa sulla raccolta del mirtillo e sul transito fuoristrada, per un totale di 2100 euro, e sono stati sequestrati circa 120 kg di prodotto e 4 rastrelli utilizzati per raccolta illecita. Si ricorda che oggi martedì 10 agosto è stata la giornata di apertura della raccolta del mirtillo all’interno del Parco Regionale del Frignano come comunicato ufficialmente dall’Ente Parchi Emilia Centrale.

Il regolamento del Parco stabilisce costi e tipologie dei tesserini necessari per la raccolta: anche successivamente all'apertura è fatto comunque divieto di raccogliere prodotto non giunto a maturazione, i quantitativi giornalieri consentiti di raccolta sono di kg 5 giornalieri per i cittadini residenti nei comuni del Parco del Frignano e di kg 1 per i non residenti. I mirtilli possono essere raccolti tutti i giorni dalle ore 6 alle 20. Il territorio interessato dal vaccinetum myrtillus si trova per la quasi totalità in aree protette: Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, Parco Regionale Alto Appennino Modenese, zone SIC-ZPS e la maggior parte del territorio di raccolta è di proprietà demaniale e di proprietà di Beni Frazionali. Solo una minima parte risulta di proprietà privata.