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Vaccini, Appennino e Bassa indietro. E il 20% dei 50enni non ha prenotato

Testa a testa tra Modena e Sassuolo per il distretto più “immunizzato”. Male anche il carpigiano 

MODENA. Magari incide il fatto che chi vive nel capoluogo o nell’asse quasi ininterrotto del distretto ceramico ha molte più occasioni di trovarsi in mezzo ad altre persone, mentre chi abita in Appennino o nei piccoli paesi della Bassa si sente più protetto.

Fatto sta che se a livello provinciale il numero di persone (sopra i 12 anni) già entrate nel circuito vaccinale anti-Covid sfiora l’80%, tra una zona e l’altra del Modenese esistono delle differenze. Va detto che non si tratta di distanze siderali, e quindi non esistono profonde differenze a livello geografico sulla copertura vaccinale, ma si tratta comunque di numeri non trascurabili. Partendo dal dato generale, dunque, oggi in provincia, tenendo conto dei residenti che hanno almeno 12 anni, le persone entrate nei circuito vaccinale - dato dalla somma di quelle che hanno completato il ciclo, quelle che hanno ricevuto solo la prima dose e quelle che hanno prenotato la somministrazione - sono 512.891, ovvero poco meno del 79% su un target di 651.350 modenesi. Di conseguenza, tenendo conto che ci sono anche 1.582 (lo 0,24%) esonerati per aver avuto il virus di recente, i modenesi che non sono ancora entrati nel circuito vaccinale sono 136.877, ovvero il 21,01% del totale.

Ma come sono distribuiti questi numeri all’interno della provincia? Tenendo conto dei sette distretti sanitari, sono due quelli che hanno una performance migliore di quella generale, con un testa a testa tra il distretto di Modena e quello del comprensorio ceramico.

Per qualche centesimo percentuale, al primo posto nella classifica dei distretti più “vaccinati” c’è proprio Modena, dove le persone che non hanno ancora prenotato sono 33.683, ovvero il 19,46% del target. Appena più sotto c’è il distretto sassolese, dove il numero di residenti non ancora entrati nel circuito vaccinale è pari a 21.396, il 19,55% del target. In linea con i dati medi provinciali invece di distretti di Vignola e Castelfranco: nelle Terre di Castelli i cittadini che non si sono vaccinati e non hanno nemmeno prenotato sono 17.177, cioé il 20,56% del target, mentre a Castelfranco il numero è pari a 14.322, il 20,68% del totale. La percentuale dei residenti non entrati nel circuito vaccinale cresce negli altri tre distretti, a partire da quello di Carpi, il primo ad essere colpito pesantemente dalla pandemia già a marzo 2020: qui il numero di non prenotati è di 21.376 residenti, ovvero il 21,93% della platea.

La percentuale sale ancora spostandosi nella Bassa: nel distretto di Mirandola i cittadini che non hanno prenotato nemmeno la prima dose sono 17.558, ovvero il 22,71% del totale. Il numero proporzionalmente più alto di non vaccinati è però in Appennino, dove oggi il 23,53% dei residenti sopra i 12 anni - in termini assoluti si tratta di 8.848 persone - non è ancora entrato nel circuito vaccinale. Per quanto riguarda i cittadini che hanno completato il percorso vaccinale con la doppia dose, in testa c’è il distretto di Sassuolo, che con il 62,97% stacca Modena (62,55%) e Vignola (62%). Scendendo in classifica c’è Castelfranco (61,09%), davanti a Pavullo (60,95%), e Carpi (60,54%), mentre all’ultimo posto c’è Mirandola, che non ha ancora raggiunto il 60%.

Per quanto riguarda le fasce d’età, secondo i dati aggiornati all’11 agosto, a non avere ancora prenotato la somministrazione è stato l’8.3% degli over 85, il 6.7% nella fascia 80-84, l’8.2% in quella 75-79, mentre in quella 70-74 si sale al 10.4%. Scendendo sotto i 70 anni, emerge che il 13.5% dei 65-69enni non è entrato nel circuito vaccinale, così come il 16.6% dei 60-64enni. Ma è sui 50enni che si sta concentrando l’attenzione, perché il 17.6% della fascia 55-59 e il 20.1% dei 50-54enni non si sono ancora prenotati. Una percentuale che sale al 24.4% per i 40-49enni.

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