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La storia. Lucio e gli altri che vogliono Ravarino più pulita

RAVARINO. Dalla comunità alla comunità, per un paese più pulito e civile. Si può riassumere così, con un semplice slogan, l’obiettivo del gruppo di Educazione Ambientale di Ravarino. Il progetto è di fatto nato il 17 aprile dell’anno corrente, quando l’Emilia-Romagna era ancora in zona arancione, ma già si respirava l’aria di ripartenza, con numeri di contagi e decessi che andavano diminuendo.


Un’importante spinta propulsiva per la formazione del gruppo l’ha data, senza dubbio, un progetto che esisteva già da tempo a Ravarino. Come spiega il vicesindaco, Moreno Gesti: «tutto si è costituito attorno ad alcuni genitori che, nei ritagli di tempo, tenevano pulito il campetto nel quale giocavano anche i loro figli».

L’amministrazione comunale ha dunque mostrato, fin da subito, l’attenzione nei confronti di un tema più che mai attuale. Se è vero che la raccolta differenziata oggi in molte regioni, Emilia-Romagna compresa, è in aumento, d’altro canto occorre sottolineare che gli stessi rifiuti urbani abbandonati per strada sono in crescita e a farne le spese è la natura. «Per questo – illustra Gesti – l’intento del gruppo è anche quello di responsabilizzare i cittadini, invitandoli a riporre negli appositi spazi gli scarti. In tal senso, come amministrazione, stiamo valutando se e dove mettere nuovi cestini».


I volontari oggi sono più di trenta e di tutte le generazioni. Il più giovane è Lucio, tredicenne che ormai da maggio raccoglie, diversi giorni al mese, gli scarti che le persone gettano a terra. «Sogno un mondo più pulito, e voglio contribuire attivamente per raggiungerlo. Talvolta ho coinvolto a raccogliere i rifiuti anche degli amici, a testimonianza del fatto che si può stare in compagnia e, al contempo, fare qualcosa di utile».
Dietro il gruppo fisico c’è il gruppo social su whatsapp, che pressoché quotidianamente permette ai membri di scambiarsi opinioni e segnalare eventuali problematiche. Al suo interno le foto sono di vario tipo. Alcune hanno come soggetti dei volti soddisfatti dopo la raccolta di rifiuti, altri scatti permettono l’identificazione del luogo nel quale gli scarti raccolti, contenuti in apposito sacchetto rosso, sono stati riposti per il prelievo da parte del gestore della nettezza urbana.


A coordinare le segnalazioni è Giovanni Zoboli, consigliere comunale: «Mi sono offerto – dice – di fare presente a Geovest tutti i rifiuti ingombranti e impossibili da raccogliere che i volontari trovano lungo le strade. Vedo, però, anche tanti cittadini postare sui social i loro “ritrovamenti”. Il mio appello è che ogni cittadino segnali a Geovest, con l’apposito numero verde, i rifiuti impossibili da raccogliere».
«Abbiamo anche creato un profilo Facebook – racconta Davide Zoboli, promotore dell’iniziativa assieme al gruppo di genitori che già svolgevano questa attività in autonomia a tempo perso – Il successo dell’iniziativa è andato oltre le aspettative, con migliaia di visualizzazioni. Anche grazie a questo oggi abbiamo tanti volontari».


Il territorio di Ravarino si estende per chilometri, toccando sia la provincia di Modena sia quella di Bologna. Questo non è però un problema per i lavori di pulizia, con i volontari che sono presenti, con grande entusiasmo, in paese e nelle quattro frazioni di Rami, La Villa, Stuffione e Casoni. «In silenzio e con determinazione – si legge su un post della pagina Facebook del progetto – i nostri volontari di Educazione Ambientale continuano a dare esempio di senso civico su tutto il territorio. Anche questa settimana, Fausta è intervenuta a Stuffione e non solo per segnalare situazioni di abbandono di rifiuti, mentre Massimo si è adoperato, intervenendo come un radar, nella pulizia di alcuni parchetti del centro di Ravarino. Renata è ormai di casa nella propria zona».


Ad ogni nuovo membro del gruppo viene consegnato un kit specifico per la raccolta dei rifiuti: pinze, pettorina gialla con tanto di scritta identificativa “Educazione Ambientale” e un rotolo di sacchi rossi speciali, riconosciuti come facenti parte del progetto “operazione fossi puliti”. «Il tutto – continua Zoboli, che svolge anche il ruolo di intermediario tra il gruppo e il Comune – è offerto gratuitamente ai volontari grazie a una piccola donazione che, con il supporto e la gestione del Comitato Genitori di Ravarino, abbiamo ottenuto da parte del comitato di zona di Coop Alleanza 3.0».


Lo sguardo del gruppo, adesso, è rivolto verso il futuro: «Quando la situazione sanitaria lo consentirà – conclude il vicesindaco Gesti – organizzeremo anche iniziative più strutturate con il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del territorio, con l’obiettivo di fare diventare il rispetto per l’ambiente un’abitudine per tutti».