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Palagano. Si incendia il bosco: arrivano gli agricoltori con le loro autobotti

Palagano. Gli agricoltori del posto che intervengono spontaneamente con le loro botti per scongiurare l’arrivo delle fiamme alle case.

Se non ci fosse stato il dovuto senso civico, avrebbe avuto un bilancio ben peggiore l’incendio scoppiato sabato pomeriggio nella campagna di Costrignano. L’allarme è scattato verso le 14.30, quando improvvisamente si è visto del fumo che si levava tra la boscaglia di una scarpata tra via del Poggio e via dei Martiri. Con tutto il secco che c’è infatti le fiamme hanno rapidamente preso piede, avanzando in maniera decisa verso Casa Boccino, tra la preoccupazione crescente di chi lì ci abita. Non ci hanno pensato due volte: i fratelli Marco e Roberto Pigoni assieme allo zio Giorgio Pigoni e a Ivan Bedostri, nonostante si trovassero in un’area riparata dalle fiamme, hanno preso su trattori e botti e raggiungendo il posto sono riusciti a circoscrivere e smorzare le fiamme, tanto che al loro arrivo i vigili del fuoco di Sassuolo e Pavullo si sono dovuti occupare praticamente solo della messa in sicurezza. Sul posto anche i carabinieri forestali di Pavullo, per gli accertamenti di competenza: potrebbe trattarsi di innesco colposo, legato al lancio di una sigaretta, oppure di dolo.


Quel che è certa è l’importante mobilitazione spontanea locale: «A nome della gente del posto, e in particolare delle famiglie di “Casa Boccino”, ci tengo a ringraziare questi cittadini che con profondo altruismo e senso civico si sono attivati immediatamente con le loro botti – sottolinea il sindaco Fabio Braglia – evitando anche assieme agli altri intervenuti conseguenze che potevano essere gravissime. Sono cose che si riescono a fare quando si è comunità».

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