Alle fedi religiose 175mila euro delle urbanizzazioni

Stabilita la ripartizione per opere e attrezzature La Diocesi farà lavori alla Madonna Pellegrina, la comunità ebraica in Sinagoga 

Il 7 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati nel 2018 e nel 2019 sono stati devoluti, come prevede la norma regionale e la suddivisa stabilita dal Consiglio comunale nel 1991, alle opere connesse al culto. Lo ha stabilito la Giunta comunale.

È di oltre 175 mila euro, con un aumento di circa il 25 per cento rispetto al biennio precedente, il fondo destinato dal Comune di Modena: alla Chiesa cattolica, quindi all’Arcidiocesi, spetta il 75 per cento dell’ammontare complessivo (131mila euro), mentre ad altri sei enti religiosi che hanno presentato la domanda vanno circa 7.300 euro a testa. Si tratta della comunità ebraica, della comunità ortodossa, della chiesa evangelica metodista, della chiesa cristiana evangelica, della congregazione cristiana pentecostale, la chiesa cristiana Gesù fonte d'acqua viva. Quest’anno ha invece rinunciato al contributo la congregazione dei testimoni di Geova.


«Gli interventi finanziabili – spiega il Comune – riguardano sia le opere connesse al culto in edifici religiosi sia l’acquisto di attrezzature religiose».

Per la Diocesi il contributo economico si concentra, in particolare, sulla chiesa della parrocchia della Madonna Pellegrina per gli interventi realizzati di miglioramento sismico, oltre ai lavori di ripristino di murature e pavimentazioni, e per l’impianto di illuminazione.

Gli altri enti religiosi hanno destinato la loro quota alla Sinagoga, per la comunità ebraica; all’edificio di culto in piazza Liberazione, per la comunità ortodossa di Tutti i Santi; all’edificio di via Gherardi, per la chiesa evangelica metodista; all’edificio di via Di Vittorio per la chiesa cristiana evangelica; a quello di via dell’Artigianato per la congregazione cristiana pentecostale (“Chiesa Fonte di Vita”); a quello di via Salvemini, per la chiesa cristiana Gesù fonte d’acqua.