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Sassuolo, dipendente System in trasferta in Brasile morto per Covid

Antonio Scannavino aveva 54 anni. Altre due tragedie colpirono la famiglia nota a Quattroponti

SASSUOLO. Antonio Scannavino, tecnico della System al lavoro in trasferta in Brasile, è morto l'altro giorno per Covid, pochi giorni dopo avere contratto l’infezione.

Era andato nel Paese sudamericano con altri colleghi per un periodo di tempo non lunghissimo ed era operativo in un’azienda locale. Cinquantaquatrenne, sposato con Cristina, era orfano di madre e lascia il padre Leonardo e il fratello Giovanni. Strana storia quella della sua famiglia, che ha vissuto tragedie simili anche con la sorella e il fratello di Antonio.


La prima, infermiera nel reparto di Medicina dell’ospedale di Sassuolo, tanti anni fa morì in seguito a una liposuzione cui si era sottoposta per perdere peso. Il secondo, a pochi mesi di distanza, venne trovato morto a letto per una malformazione cardiaca. Quest’ultimo aveva solo 27 anni.

La notizia della morte di Antonio Scannavino si è sparsa in città portando dolore in quanti lo hanno conosciuto e in particolare nel quartiere Quattroponti, dove la famiglia Scannavino ha vissuto e vive.

Anche all’interno della comunità parrocchiale c'è sconforto per una famiglia eccezionalmente perseguitata dalla sorte avversa.

Il funerale si terrà domani mattina alle 11 con la salma che arriverà direttamente da Roma: il rimpatrio della salma è stato effettuato in aereo. A proposito di questo serve sottolineare che tutte le operazioni sono state coordinate direttamente dalla System ed è stata proprio l'azienda a mettersi a disposizione della famiglia che è stata così duramente colpita.

La cerimonia funebre, che si terrà nel rispetto delle norme attuali di sicurezza contro l’espansione della pandemia per Covid, pure in un periodo di vacanze estive, nella chiesa parrocchiale di Madonna di Sotto sarà caratterizzata dalla presenza di tanta gente per l’ultimo saluto a questo sassolese, troppo presto strappato all'affetto della famiglia e dei parenti tutti. Non è esclusa anche la presenza di colleghi di lavoro che, non avendo avuto l’opportunità di una visita alle camere ardenti, visto che la bara è arrivata direttamente dalla capitale, vorranno tributargli l'estremo saluto.