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Nonantola, La Grande resta senza medico

I pazienti della frazione e della aree vicine saranno costretti a spostarsi altrove. Un residente: «Qui ci sono molti anziani che non hanno un mezzo di trasporto»

NONANTOLA. La situazione dei medici di famiglia in provincia non è facile. Come la Gazzetta aveva già riportato una settimana fa, il bilancio è di 40 posti vacanti in tutta la provincia, perlopiù nelle zone periferiche. Tra queste anche quella che comprende le località dei Casoni e di Rami, sotto il comune di Ravarino, e di La Grande, frazione di Nonantola.

In quest’ultima le voci sulla chiusura dell’ambulatorio girano da giorni tra i pazienti della zona. Raggiunta telefonicamente, la dottoressa Martina Del Vecchio, che ha già due ambulatori a Ravarino e Stuffione ma copre per due ore alla settimana anche la zona di La Grande, non conferma e non smentisce un suo eventuale trasferimento. Poche ore dopo, però, l’Ausl specifica in una nota che «la dottoressa ha deciso di allargare la fascia oraria della propria attività ambulatoriale mantenendo aperti i due ambulatori di Ravarino» sottintendendo, così, che in poco tempo La Grande rimarrà senza medico di famiglia.


L’azienda sanitaria illustra anche che «è previsto che l’Ausl avvisi i cittadini assistiti affinché possano effettuare la scelta del nuovo medico fra diversi professionisti che hanno disponibilità».

«Come amministrazione – commenta la sindaca di Nonantola Federica Nannetti – siamo stati avvertiti venerdì scorso per mail. A settembre cercherò di avviare un tavolo con i sindaci della zona e la nostra referente sanitaria per porre il tema della delocalizzazione dei medici di base che, peraltro, dipende dai medici stessi e non dall’azienda sanitaria. La medicina territoriale va potenziata, soprattutto in un momento storico come questo».

«È lecito che il medico cambi zona – afferma un paziente residente a La Grande che preferisce rimanere anonimo – ma bisogna pensare anche a tutti quegli anziani che non hanno un mezzo per spostarsi. Soprattutto perché stiamo vivendo un periodo di pandemia nel quale serve avere molto vicino un riferimento medico. Anche due ore a settimana, l’importante è averlo».

A Ravarino, invece, la situazione è diversa. Uno dei medici presenti, la dottoressa Cristina Bertusi, ha confermato che si sposterà, tra qualche mese, dal suo attuale ambulatorio a quello di Sala Bolognese per «motivi personali». In tal senso la Del Vecchio, come precisato dall’Ausl, «risulta avere maggior capienza (più posti liberi) a disposizione per accogliere nuovi assistiti» e dovrebbe coprire, nelle idee, il vuoto lasciato dalla Bertusi. Peraltro l’eventuale cambio del medico sarebbe facilitato anche dal fatto che Bertusi e Del Vecchio hanno lo studio medico nello stesso locale.

«L’ho saputo indirettamente venerdì scorso – afferma la sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi – e ci muoveremo al più presto. Anche noi abbiamo intenzione di convocare un tavolo per avviare una riflessione sulla situazione dei medici di base». La sindaca porta anche l’attenzione sulla questione di Rami e Casoni, località di Ravarino attualmente senza medico di famiglia: «C’era un dottore ma purtroppo gli spazi non erano adeguati e si è trasferito. A Rami non sarà facile trovare un medico che copra quelle zone, inclusa quella dei Casoni, proprio per questo motivo».

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