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Modena, metti un film all’aperto Supercinema, che show

Quaranta proiezioni in un’estate anomala. Bondioli: «Felici per il nostro pubblico»

MODENA. Al civico 386 di Viale Carlo Sigonio sono da poco passate le nove di sera quando le luci si spengono e gli occhi, impazienti, corrono veloci sullo schermo. Nel buio, rischiarato solo dalle sedie bianche del cinema, comincia il film: siamo in un’Italia del Sud o persino ai confini del mondo, dove incrociamo le storie di donne e uomini del passato, del presente o del futuro, entriamo in sintonia con le loro emozioni, mettiamo in discussione le nostre idee o, semplicemente, ridiamo di gusto.

Chi si infila il maglioncino quando l’afa lascia finalmente il posto al fresco della sera (forse non quest’anno, date le temperature eccezionali), chi si tiene la mano. All’intervallo, il tempo di un commento con chi è seduto accanto a noi, una “scappata” al bar ed ecco che cala di nuovo il buio. È tutto pronto per il secondo tempo, un’altra scorpacciata cinematografica in una caldissima ma sempre culturalmente viva Modena.

Quante volte, questa, è stata la nostra routine al SuperCinema Estivo? L’atmosfera è magica per il suo pubblico affezionato che, da giugno e settembre, dopo aver esaminato con attenzione il programma, in serata si riversa alle porte del centro storico per affollare questo cinema sotto le stelle (tra i più grandi dell’Emilia-Romagna) ormai settantenne: il progetto dell’architetto Vinicio Vecchi risale infatti gli anni Cinquanta. Un cinema che gli si è regalato anche quest’anno, nonostante tutti i “nonostante”: l’incertezza, i pochi titoli usciti nelle sale nel 2020 e 2021 e, soprattutto, le restrizioni, che hanno ridotto gli spettatori da 700 a 200, imposto il tracciamento delle presenze, il possesso della mascherina e, soltanto di recente, il green pass all’ingresso.

Un coraggio a cui i modenesi hanno risposto con un atto di amore, che si è tradotto nel tutto esaurito di alcune proiezioni: dai più prevedibili “Nomadland”, “The father – Nulla è come sembra” e “Il cattivo poeta” al sorprendente “Est – Dittatura last minute”, che ha segnato il debutto di Lodo Guenzi della band bolognese Lo Stato Sociale e richiamato al cinema tanti giovani.

Senza dubbio è stata una stagione particolare, ma come sottolinea Massimo Bondioli dell’Ufficio Cinema di Arci Modena, che ha coordinato l’organizzazione del SuperCinema, “la soddisfazione è stata prima di tutto quella di essere riusciti ad aprire”. «È stato faticoso ma nonostante tutte le difficoltà ci siamo stati e abbiamo dato un segnale alla città – commenta – ammetto che, quest’anno, il momento in cui la prima sera si sono spente le luci ed è iniziato il film è stato particolarmente significativo. Non sapevamo bene cosa sarebbe accaduto, ma è stata una scelta necessaria sia per la città sia per noi stessi, che ci abbiamo lavorato sopra e che, metaforicamente, viviamo per le pellicole. Abbiamo proposto oltre 40 titoli e le presenze sono state in linea i numeri che ci aspettavamo, la gente ha risposto bene, ora che siamo in dirittura d’arrivo possiamo ammetterlo. Siamo felici del nostro pubblico, ancora una volta desideroso di partecipare ad una rassegna che non è scontata. Come sempre abbiamo presentato film molto diversi sulla base delle uscite dell’anno quindi la scelta è ricaduta, per forza di cose, fra quelli usciti tra settembre-ottobre 2020 e la fine di aprile 2021, che hanno portato al cinema i nostri fedelissimi, ma anche persone nuove. Si è cercato di offrire un cartellone piuttosto variegato per abbracciare più pubblico possibile».

Se qualche abitudine è dovuta inevitabilmente cambiare, come quella di acquistare i biglietti online su www.webtic.it (alcuni, tuttavia, restano disponibili nella biglietteria all’ingresso del cinema) e di fare a meno degli eventi musicali, tanto altro è rimasto uguale: il bar gestito dallo Juta e la proposta delle anteprime per il mese di agosto, ad esempio.

E se il 16 agosto è stata la volta della commedia spagnola “Il matrimonio di Rosa”, tante altre ci accompagneranno fino alla fine della rassegna. Oggi l’appuntamento è con “After Love” di Aleem Khan, film drammatico incentrato su una sconvolgente rivelazione: Mary una sessantenne che vive sulle coste meridionali dell’Inghilterra, dopo la morte del marito scopre che l’uomo aveva una seconda vita in Francia, oltre il canale della manica. Domani arriva “Quo vadis, Aida?” di Jasmila Žbanic, primo film a trattare direttamente del massacro di Srebrenica del 1995 durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, il 22 agosto “Supernova” di Harry Macqueen mentre il 23 agosto “Nowhere special” di Uberto Pasolini.

Ultima anteprima della stagione il 25 agosto con “Falling – Storia di un padre” di Viggo Mortensen, dramma famigliare che ruota attorno ai rapporti padri-figli. Per il 31 agosto, ultimo giorno 2021 di SuperCinema, è invece in calendario una serata speciale: alle 20.45 i nove festival cinematografici della provincia di Modena (avete capito bene: nove!) si racconteranno, alternandosi sul palco, ai modenesi.

A seguire, alle 21.15, la proiezione di una selezione di cortometraggi provenienti dalle precedenti edizioni dei festival. La serata sarà ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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