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Palagano. Braglia stavolta ha lo sfidante: duello alle urne con Fontana

Il medico in pensione lancia la sua lista: «Io di destra, ma gruppo trasversale»  Il sindaco guarda al terzo mandato: «C’è ancora tanto da fare per il territorio»



Palagano. Sarà sfida a Palagano per la poltrona di sindaco. A differenza del 2016, quando Fabio Braglia aveva corso da solo per assenza di sfidanti, stavolta si trova un competitor: è Giuseppe Fontana, 68 anni, medico chirurgo in pensione dopo 36 anni di servizio al Policlinico. Ma ancora attivo, in questi tempi difficili: è tra i volontari che nelle settimane scorse, al bisogno, hanno somministrato vaccini a Modena nell’hub di via Minutara.


lo sfidante

Dai rumours adesso si è passati all’ufficialità: è sceso in campo con la lista “Per un futuro comune”, che ha già il suo logo. «Una civica che racchiude persone di diversa sensibilità politica – sottolinea – con una maggioranza di donne. Io personalmente ho una sensibilità di centrodestra, lo sanno tutti, ma ci siamo trovati attorno a un progetto che va al di là dei colori: puntiamo solo al bene del paese». Nonostante il lavoro a Modena, Fontana ha salde radici palaganesi: «Mio padre Silvio per quarant’anni è stato medico condotto in paese – ricorda – e io ormai passo più tempo su che giù, assieme a mia moglie e mio figlio. È un’avventura partita in modo molto semplice: parlando con alcuni amici dell’esigenza di dare un’alternativa a Palagano, ho dato la mia disponibilità a mettermi in gioco. E attorno si è creato un gruppo sempre più di qualità, fatto di persone con una precedente esperienza politica e di imprenditori locali: credo davvero che ce la giochiamo, sulla base di un programma che fa leva su lavoro, agricoltura e turismo, al servizio di un territorio che ha enormi potenzialità». Il tutto però senza nessun muro contro muro: «Fabio è un amico e ho grande stima di lui: non ho nessun problema a riconoscere quel che di buono ha fatto in questi anni. Mi pongo solo l’obiettivo di migliorarlo».

In cerca del tris

Dall’altra parte c’è lui, Braglia, che dopo due mandati ha deciso di rimanere in campo: sempre con la lista “Palagano Presente” ma con un rinnovamento interno. «Un gruppo che conferma la sua connotazione civica trasversale – nota – io, com’è risaputo, mi riconosco nel centrosinistra e nel Pd, ma in questi anni non ho mai fatto pesare la mia sensibilità politica: le scelte amministrative sono state sempre condivise all’interno della maggioranza, guardando solo alle necessità del territorio». Braglia ha iniziato nel 2011: non è stato semplice prendere la scelta di rimettersi in gioco per altri cinque anni. «Ho deciso assieme alla mia famiglia, che mi ha assicurato il suo sostegno nell’andare avanti – rimarca – è una scelta sicuramente impegnativa, ma consapevole, fatta con la volontà di portare a termine progetti iniziati in questi anni e di provare anche a mettere in campo sul territorio idee nuove per cogliere le opportunità che si presentano, legate in particolare alle risorse europee». Il gruppo stesso verrà rinnovato: «Alcuni continueranno, altri che per motivi personali hanno scelto di fare altro, verranno sostituiti da persone che hanno manifestato la volontà di fare qualcosa per il territorio».

Al di là di quale potrà essere il risultato (Braglia parte dall’affluenza al 61,48%, coi conseguenti voti a favore, riscossi nel 2016) il dato di fatto è il ritorno di una sfida tra due schieramenti, valutata comunque con positività: «Sono ben contento che ci sia del pluralismo – chiosa Braglia – ho sempre pensato che la diversità di idee sia una ricchezza. L’importante è che il confronto avvenga all’insegna del rispetto verso tutti, che è la base della democrazia: la comunità deve essere diversificata in idee e proposte, non spaccata. Io ho cercato di aiutare sempre tutti e vorrei che si potesse continuare a camminare insieme. Tanto più con Giuseppe, che è un amico anche per me».

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